Messaggio del Presidente nazionale per i 150 anni

Carissime e carissimi,

vorrei inviare a nome del MASCI un forte “buon compleanno per i 150 anni dell’Italia” a tutti voi, a tutti i nostri concittadini, a tutte le donne e gli uomini che vivono su questa terra benedetta da Dio, a tutti coloro che vi arrivano guidati dalla speranza e spinti dalla fame, dalla violenza e dall’oppressione.

Come diceva Indro Montanelli “solo chi si ricorda di ieri può pensare con fiducia a domani”.

Ricordiamo tutti questi cento 150 anni, non limitiamoci a celebrarli; questi 150 anni sono un lungo tempo di contraddizioni: sono stati segnati da tempi di speranza e di gloria, ma anche di tragedia, di capacità di sviluppo non solo economico ma anche civile, culturale e morale, ma anche da tempi di declino e di degrado.

Le donne e gli uomini di questa terra sono stati capaci di esprimere speranza, cultura, genio, scienza, ma talvolta ignavia, rassegnazione,

Questo giorno non sarà solo un rito se ricorderemo le tante conquiste di questi 150 anni, ma anche le grandi disuguaglianze, tra nord e sud del paese, tra ricchi e poveri, tra uomini e donne, tra giovani e adulti, se ricorderemo i mali ancora da sconfiggere: in primo luogo le inaccettabili disuguaglianze, l’illegalità, la criminalità organizzata.

Vivremo con orgoglio e responsabilità questa giornata se ricorderemo l’insegnamento dei giovani che fecero il Risorgimento, ma anche la grande saggezza dei “padri costituenti” che dopo la tragedia del fascismo e della guerra ci consegnarono quel capolavoro civile che è la Costituzione Italiana.

Vivremo con orgoglio e responsabilità questa giornata se sapremo che l’unità d’Italia è unità di tante diversità, di tanti dialetti, di tanti municipi, ognuno ricchezza per tutti, per questo l’unità va conservata e difesa come ricorda la nostra Costituzione: La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento“. (art.5 )

Vivremo con orgoglio e responsabilità questa giornata solo se ci sentiremo amici e fratelli di tutti i popoli della terra, sopratutto i più poveri, i più indifesi, coloro, e sono la grande maggioranza, che soffrono le contraddizioni di un mondo ingiusto.

Vivremo con orgoglio e responsabilità questa giornata solo se sapremo assumere tutta intera questa nostra storia, e se sapremo ancora ripartire per contribuire a costruire un futuro migliore.

In un tempo che appare segnato dalla rassegnazione al peggio, talvolta dal degrado civile, noi vogliamo cogliere anche questa occasione per dire con forza che “un mondo diverso e migliore è ancora possibile”.

Mentre esponiamo il tricolore alle nostre finestre continuiamo il nostro cammino.

Un abbraccio

Riccardo Della Rocca

Presidente Nazionale