Inaugurazione anno giudiziario ecclesiastico

Lo scorso 18 febbraio è stato inaugurato l’anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico regionale ligure che,come si sa, è quel tribunale che esamina e delibera circa le cause di annullamento dei matrimoni concordatari.
Iniziamo con un dato statistico: nell’anno testè trascorso, sono entrate 97 nuove cause che sono una goccia nel mare delle migliaia di separazioni coniugali avvenute in Liguria nello stesso tempo. Tale esiguo numero è forse dovuto alla ignoranza delle cause previste dal Codice Canonico che permettono di considerare il matrimonio come non avvenuto. La nullità così dichiarata permetterebbe di impostare eventualmente una nuova vita affettiva nella serenità interiore e nella pace con Dio e con la Comunità Ecclesiale. Non credo che sia dovuto a difficoltà economiche perché il costo per procedere a una causa di nullità è di 525,00 euro se ci si serve dei Patroni Stabili che sono ricompensati dal Tribunale. In caso d’ impossibilità a pagare questa piccola cifra, la causa viene svolta in totale gratuità.
I Patroni Stabili hanno come principale compito quello di offrire gratuitamente consulenza a chi desidera sapere se, nel suo caso, sia possibile o meno una causa di nullità.
L’inaugurazione dell’anno giudiziario è occasione di informazione e di catechesi esaminando le cause di nullità predominanti discusse dal nostro Tribunale ligure. Tre sono le principali: al primo posto quelle che riguardano problemi psicologici e neurologici, al secondo posto l’esclusione dei figli dal matrimonio e al terzo posto l’esclusione della indissolubilità e cioè la riserva di separarsi e divorziare se le cose dovessero andare male. Nelle inaugurazioni degli anni precedenti sono stati esaminati i motivi di nullità riguardanti le cause che non coincidono, se non in parte, con il Codice Civile italiano; in specie si sono esaminati i capi di nullità che riguardano l’esclusione della prole, della indissolubilità e della fedeltà. Quest’anno il vicario giudiziale ha esaminato il capo del dolo o dell’inganno. Motivo che veniva spesso, sul piano canonico, esaminato sotto il profilo dell’errore di persona. Nel 1983 è stato introdotto, con formula chiarificatrice, nel codice di diritto canonico il capo di nullità del dolo.
Il vero e autentico amore tra due persone si fonda essenzialmente sulla verità, sulla sincerità e sulla fiducia reciproca. La conoscenza si sviluppa durante il periodo di fidanzamento e si svela in molti modi. Il fidanzamento deve essere sufficientemente lungo per conoscersi a fondo senza lasciarsi distrarre dal sesso e dal divertimento. E’ un periodo importante per l’attenzione sull’altro e per capire se quella persona può essere davvero colui che colma ciò che mi manca e perfeziona la mia personalità. La conoscenza tra due persone si realizza nel dialogo: è nel parlare, nel confidarsi che ci si fa conoscere. Questo dialogo è fondamentale per la scelta matrimoniale che è una celta per una intera vita e quindi deve essere aperto, sincero, schietto senza nascondere volontariamente nulla di sé. All’origine di un fallimento di un matrimonio molto spesso sta proprio questo tipo di comportamento non aperto, non sincero.
La falsità, l’inganno e il dolo è una grave manipolazione del processo decisionale e quindi possiamo parlare di errore doloso. Facciamo un esempio esplicativo di dolo: Abbiamo due fidanzati, lei è molto desiderosa di avere figli, lo dice in ogni occasione e non vede l’ora di sposarsi, lui, a causa di problemi avuti, sa di essere totalmente sterile, ma lo tace perché ha paura che, sapendolo, la ragazza non voglia più sposarlo. Quindi abbiamo una sposa che, in perfetta buona fede, convola alle desiderate nozze. Il dolo, dice il canone, deve essere ordito “per ottenere il consenso nuziale”: questa è la vera finalità che si nasconde dietro all’inganno. Non basta aver ingannato il partner con una bugia, è necessario che sia stata accuratamente nascosta una qualità della nostra persona.
Ancora una volta scopriamo quanto sia importante il periodo di preparazione al matrimonio che deve essere davvero una scelta razionale, oculata, attenta, frutto di dialogo aperto e sincero come è naturale tra persone che si amano profondamente.
Ho riassunto molto la relazione del Vicario giudiziale, ma spero di essere stato sufficientemente chiaro.
Comunque, chi volesse informazioni, può visitare il sito del Tribunale: www.tribunaleeccelesiastico.it
Giulio, Comunità di Sestri