Noterelle sull’ Incontro Nazionale Comunicazione

Giovanni Morello e Piero Badaloni
Il giardino di Villa Molas

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Incontro Nazionale Comunicazione – Aprile 2012

I referenti regionali MASCI alla Comunicazione, sia web che stampata, hanno partecipato all’incontro nazionale sulla Comunicazione che si è tenuto a Roma presso Villa Molas, dal 28 al 29 aprile 2012. Sotto la Presidenza di Giovanni Morello, Direttore della rivista Strade Aperte, sono intervenuti il Presidente Nazionale Riccardo Della Rocca, Domenico Delle foglie vicedirettore di Avvenire e presidente COPERCOM, Stefano Fratini Roma 15 Incaricato alla Comunicazione, giornalista ANSA, Piero Badaloni, giornalista RAI e già caporeparto AGESCI e per il Comitato Centrale: Lorena Accollettati Responsabile Internet e NT e Francesco Marchetti responsabile della stampa, ha chiuso i lavori il Segretario Nazionale Alberto Albertini.

 Presiede Giovanni Morello responsabile nazionale comunicazione MASCI (già responsabile comunicazione AGESCI).

“Mancano solo Lombardia e Toscana tutte le altre regioni sono presenti; siamo qui per conoscerci, forse per qualcuno è la prima volta, dobbiamo mettere insieme le nostre esperienze.

Assistiamo al passaggio da comunicazione scritta a comunicazione elettronica; dalla carta all’elettronica”. Siamo sfidati da questo; obiettivo è fare rete, gli addetti si mettono insieme; cerchiamo di capire insieme che cosa vogliamo comunicare.

Importante dare avvisi far circolare le idee; occorre non sovrapporre le informazioni nelle diverse disponibilità di distribuzione; un tema che ha interessato ed è stato discusso è: “pochi ma buoni” oppure “si deve restringere o allargare”; per esempio quanto stretto deve essere il rapporto con AGESCI.

Altri temi: come diversificare notizie on line e notizie sulla rivista; il calendario MASCI e le difficoltà ad avere immagini da potervi utilizzare, altro nodo da affrontare. Accanto a queste vie elettroniche ci sono altri mezzi: i quaderni di Strade Aperte debbono essere piu veloci ad esempio quaderno con Statuto MASCI; poi ci sono 2 libri prodotti dalla Commissione Ceschi uno dedicato alla spiritualità degli adulti e uno che ho seguito su “scoutismo per adulti”; saranno in uscita a Salerno per l’assemblea nazionale.

Ce n’è un terzo sulla mondialità che segue all’esperienza di Como, l’ editrice per tutti è la Fiordaliso; occorrerà promuoverli anche verso l’ esterno al MASCI.

C’é poi il sito online con Strade Aperte, la stampa regionale su carta che deve avere coordinamento, dobbiamo ricordarci che c’è la tecnologia del tablet usata dai giornali.

Questa di oggi è l’occasione per creare sinergia; ancora all’ assemblea ISGS Como, abbiamo redatto un elenco di giornalisti con indicazione della persona che la presentava, sarà utilizzato per Salerno, alla cui organizzazione verrà data una mano.

Siamo qui per fare questa rete; per finire ricordo che l’assemblea di Principina ha chiesto di produrre DVD per lo sviluppo ma questo progetto ha ancora problemi a partire;

 Prende la parola Riccardo Della Rocca:

Avete chiesto alla persona sbagliata di parlare di comunicazione, quindi questa relazione sarà una provocazione; c’è stato boom comunicazione, per me non è funzione ma è persona in senso civile, non a caso dittature si preoccupano di controllarla, ma è anche comunicazione quella che ci proviene da Dio, quindi l’argomento non è di un settore ma è comune a tutti; per Popper il mezzo è gia comunicazione.

Presento cinque punti:

1^ L’uso consapevole sarà possibile se avremo consapevolezza della mobilità, della convergenza tecnologica, che cambia paradigmi tradizionali del fare comunicazione.

Il mondo e diventato più piccolo, ora abbiamo più possibilità di alfabetizzare; il Maestro Manzi era Bagheera nel branco del reparto di cui Riccardo era capo;

2^ Tempo e spazio: la TV arriva dappertutto e racconta storia falsa; il mondo rappresentato è scintillante e illusorio, ma la primavera araba è nata grazie ad internet ed alla TV; i tempi della stampa sono lunghi ma sulla rete immediati, questo da spazio ad errori e criticità;

3^ Concentrazione: apparentemente più potere, in una recente classifica per volumi d’affari e fatturato al primo posto troviamo l’industria delle armi, al secondo l’industria della comunicazione poi solo al terzo la finanza; dobbiamo riflettere su chi detiene il 95 per cento; la capitalizzazione di Facebook, Google; il valore di Apple è più grande del PIL del Belgio.

4^ Quantità su qualità: la TV commerciale è basata sulla raccolta pubblicitaria per come sono costruiti gli “indici di ascolto” la diffusione (quantità) prevale sulla qualità.

5^ Emozione e pensiero: ampiezza su profondità, egemonia sviluppo mediatico non si deve demonizzare; ogni mezzo ha sintassi e regole in assenza di bagaglio nascono problemi cambiano rapporti con morale e vita; ogni processo della scienza attraversa questa suddivisione, sono passi da tenere in considerazione.

I mezzi di comunicazione hanno favorito e costruito il pensiero debole e omologazione, vedi esperienza dei Paolini; dobbiamo ancora essere in guardia verso la “bulimia dell’informazione” e verso l’altra patologia “l’ entropia della comunicazione”.

Nell’uso degli strumenti esiste sempre un duplice aspetto la possibilità e il rischio connesso, dobbiamo rispondere con piani educativi, si deve sviluppare il pensiero critico; occorre recuperare il valore della responsabilità; occorrono luoghi di confronto e sviluppo della capacita critica. Penso che sia sempre meglio la comunicazione di persona, funzione fondamentale del dialogo, ma dobbiamo anche rivalutare il ruolo della carta stampata perché permette quel riscatto che è insito nel sapere, così come è stato sostenuto da don Milani.

Continueremo a percorrere tutte le vie ma i prodotti debbono essere letti; contenuti e chiarezza se trasmettono condivisioni se sapranno essere modi diversi di pensiero critici e divenire intelligenza collettiva del movimento.

Occorre potenziare le vie elettroniche per dare gambe alla nostra “rivoluzione copernicana”; i siti regionali come condivisione e partecipazione; per servizio apertura all esterno della proposta di cammino e pensiero critico; ogni periferia si faccia centro; occorre avere responsabilita nazionale di ogni regione, questa è l’alternativa al federalismo chiuso, idea della rete delle regioni.

Interviene ora Domenico Delle foglie vicedirettore di Avvenire e presidente COPERCOM : 29 associazioni cattoliche che fanno comunicazione all esterno e interno; ricorda le problematiche legate al “Digital divide” la differenza tra chi è usa internet e chi non vi ha accesso e alla differenza tra i nostri figli nativi digitali e tutti noi che siamo immigrati digitali; Monti esorta a vivere e pensare diversamente; già nel 2004 CEI si è posta problema di attenzione alla comunicazione; si tratta di uno spazio nuovo e tutti noi siamo abitanti di questi spazi; esiste un direttorio alle comunicazione sociali; occorre individuare nella comunicazione la nostra missione; per noi deve essere l’ evangelizzazione; di qui quella “comunicazione verticale” che sta in capo a chi fa comunicazione in ambito di un’associazione cattolica; dobbiamo mettere in atto, mettere la nostra vita in asse; il 20 maggio 2012 c’è stato documento del papa sulla comunicazione. Occorre fare silenzio nella nostra vita; la stessa idea di chiesa viene da fonti laiciste più che dalla lettura della chiesa come chiesa post conciliare; l’estate dei due papi; dobbiamo fare sforzo per attuare verticalità; ricostruire la verticalità; problema della quantità dell’informazione; chi fa comunicazione deve fare attenzione all’educazione e all’essenzialità; tra news e approfondimento: i cattolici non hanno per anni fatto approfondimento; alimentare comunicazione pubblica; verticalità significa stare in linea con la chiesa; tutto ciò che va sulla riflessione è un guadagno netto. Comunicazione orizzontale non abbiamo mai rinunciato alla relazione non alle connessioni; ascoltiamo affermazioni del tipo “ho 8000 amici” quando è difficile averne uno, vero. Non a caso non esiste social network cattolico; ogni persona vale 200 dollari per il padrone del social network; 29 associazione non riescono a sfondare tranne due Sant’Egidio e Comunione e Liberazione che, non a caso, non fanno parte del COPERCOM; il loro lavoro sull’identità ha fatto la differenza, per es. inviti della pace di Sant’Egidio, i Meeting di Rimini per CL; tutte e 29 le associazioni segnalano che presenza sul territorio è premiante nel loro caso; il problema attuale della chiesa è che chi si e presa della libertà se l’è poi tenuta; la mancata partecipazione alla campagna sul 40 e poi il “family day”, perchè queste associazioni fanno fatica a stare con gli altri gruppi; la linea ora è cambiata e la via è chiusa secondo le indicazioni della CEI; c’é in realtà un problema di mancanza di pluralità di comunicazione mentre c’è di fatto una sola voce, la voce di Bagnasco e un solo organo che è Avvenire.

La globalizzazione è costruita tra relativismo e opportunismo; l’essenzialità dei nostri valori per Bagnasco basta; ma abbiamo straordinario deficit di narrazione pubblica;altri invece hanno ad esempio costruito uno scrittore per comunicare, un Moccia cattolico; altro tema non esiste allo stato attuale una figura di riferimento che sia aggregante.

Fratini Roma 15 Incaricato da Della Rocca alla Comunicazione, giornalista ANSA in pensione ha curato la comunicazione dell’evento di Como: farsi dare ascolto è difficile perché siamo poco pesanti (numericamente); occorre costruire rete di “referenti giornalisti” reclutandoli tra chi magari è stato scout o ha figli scout; rete locale regionale; farsi parte attiva nella costruzione della rete locale di persone testate; il MASCI è spesso verboso; occorre invece creare led secondo lo schema classico “who what where when” (Chi, perché, come, dove, con chi, a chi); al massimo due righe di notizie da collocare nelle prime righe;

Accollettati descrive libro letto recentemente “io vivo nel futuro” giornalista americano che non raccoglieva più giornale recapitatogli ogni mattina, era accaduta la metamorfosi digitale, disdisse abbonamento gratuito; il Times cartaceo portava solo la versione delle notizie scelta dai giornalisti. Dato statistico in due anni 19% in meno di abbonamenti cartacei, corrispondenti ad un aumento dei lettori online della versione digitale. In sintesi dobbiamo attrezzarci per usare al meglio tutte le tecnologie digitali disponibili.

Marchetti – Liberi di comunicare: S.Giovanni apostolo ciò che era fin da principio ; uso la parola comunicazione non informazione essendo in comunione; ci prepariamo alle nuove tecniche essere preparati a servire anche con la comunicazione; servono operai della vigna; un occasione storica per lo sviluppo del movimento; universo dei media è l’areopago dei tempi moderni; gravi momenti di rischio per il movimento sono mezzo e messaggio, occorrono nuovi strumenti culturali, occorre garantire e essere garantiti; per il nostro movimento la gestione dei media è fondamentale; se scoutismo è strada di liberta dobbiamo imparare ad usare correttamente gli strumenti; elemento ineludibile; capacità critica dei fruitori; utilizza metafora sulla comunicazione con differenze tra testo ed immagine “se i palloni scoppiavano …”; domandiamoci cosa significa comunicazione risponde Fabris su “Etica nella comunicazione”; cercare una verità per condividerla; come esorta Papa Benedetto XVI; continua proponendo esempi di comunicazione, loro errori e manipolazioni; arriva all’ esempio della stella o della rete condivisione tra centro e regioni che suggerisce come democratica e necessaria al MASCI.

Sessione di presentazione dei siti regionali, delle comunità e dei bollettini stampati.

Vinciguerra presenta con un power point il progresso del sito regionale ligure, che viene molto apprezzato e preso a modello per gli sviluppi delle altre regioni. Molto ben valutato l’uso delle liste di distribuzione che dinamicamente gestiscono gli indirizzi dei Magister e delle Comunità, attraverso le quali è possibile avere liste sempre aggiornate anche in sede nazionale.

Si discute l’importanza di giungere al più presto ad un’anagrafe informatizzata abbandonando le liste cartacee.

Molti siti regionali risultano non aggiornati o gestiti da programmi obsoleti. I due principali programmi utilizzati risultano essere Jumbla e WordPress.

Cecchini per il Veneto interviene chiedendo di tornare a discutere di più della sostanza di ciò che deve essere comunicato e che non ci si perda troppo sulle tecniche utilizzate nei vari siti.

 DVD NAZIONALE “Comunicazione e Sviluppo”:

Accollettati pone da subito il quesito se si debba lavorare a questo progetto o si passi a privilegiare comunicazioni esclusivamente digitali (facebook twitter).  Illustrare il DVD nazionale: fatto a moduli; per poterli riaggregare in funzione degli utilizzatori; finora c’é solo indice (che distribuisce su carta); dall’ assemblea di Principina mandato a produrre DVD.

Piero Badaloni, giornalista RAI e già caporeparto AGESCI, entra immediatamente nella discussione: Siamo nel 21 secolo il dvd è antiquato; utilizzare di più la piazza informatica; racconta della professione del figlio che è architetto della comunicazione per il Gruppo L’Espresso; ci si deve chiedere come diffondo il dvd; propone Internet dicendo quella è la piazza dove si deve vendere; la bancarella dei valori; provare a fare salto da dvd ad altra comunicazione; ragionare e far ragionare le comunità capi su come ci si rapporta con la piazza; Federico (il figlio) ha un suo BLOG (SNODI) e si ricorda di essere stato scout ha proposto educazione nel BLOG ed ha avuto esplosione di contatti.

Occorre trovare iniziative che buchino l’indifferenza; scompaginare vecchia immagine masci; iniziative debbono andare in rete; differenziare da altri; ragionare di piu sui contenuti; pier cerocchi ; lo sviluppo deve occuparsi dai 30 a 70 anni, non si tratta di complessità ma di articolazione; nella piazza uno si ferma dove ha più interesse; HELZAPOPPIN dello scoutismo; individuare linea nazionale; l’albero maestro che ha rami locali x piuttosto y; esempio di comunità MASCI che legge le lodi mattutine usando SKIPE; Rustichelllo interviene e descrive l’esperienza della Comunità di Carpi: “Ero straniero” sull’educazione/accoglienza agli emigranti.

Badaloni: nel messaggio deve esserci sempre una parola chiave; funzione del libro come memoria storica (esempio di Primo Levi); far riflettere, educatori sulla scomparsa dei testimoni; come interagire col web; altro esempio “Il libretto delle regole” scritto da Gerardo Colombo; il fenomeno degli indignatos; si propone la costituzione di un gruppo di lavoro;

Morello chiede a Badaloni come costruisca le sue trasmissioni:

Badaloni: importante è trovare filo conduttore e poi si va alle Teche RAI (agli archivi); racconta propria esperienza sulla ricerca del filo comune per un evento su robotica e natura a Riva del Garda; nel vostro caso il filo comune deve ruotare intorno al concetto di educazione; come scout quando prendiamo la partenza si continua nello spirito di servizio; quando ho avuto mio impegno politico dicevo che stavo facendo un servizio extra associativo.

Morello ribadisce l’importanza della costruzione di un archivio fotografico MASCI anche utilizzando la nuova Unità Server della Sgeretria Centrale MASCI capace di storare due Terabyte di dati, invita quindi tutti ad inviare materiale che potrà essere utilizzato per lo sviluppo MASCI.

 Albertini presenta il programma di “Piazze, trivi e quadrivi” “Abitare la Città dell’Uomo”  dal 19-21 Ottobre a Salerno ,  chiedendo la collaborazione di tutti alla diffusione per una più ampia partecipazione. In sintesi finale Morello e Accollettati propongono piccolo gruppo di lavoro con tre coordinatori Nord, Centro, Sud e Isole; per il Nord è nominato Guido Vinciguerra che accetta.