Comunità Valpolcevera. approvata la nuova carta Comunitaria

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Domenica 3 giugno la Comunità Masci Valpolcevera ha approvato la nuova Carta Comunitaria.

Al termine di un lavoro iniziato al Campo di Oropa dell’estate 2011, guidati da un pattuglino formato dai precedenti magistri, il giorno 3 giugno è stata ufficialmente approvata la nuova carta comunitaria che tiene conto dell’evolversi delle nuove esigenze delineate negli ultimi anni.

La novità più significativa è l’introduzione di una parte chiamata LINEE DI INDIRIZZO TRIENNALI che impegna la Comunità ad elaborare con cadenza triennale alcune linee di indirizzo che saranno poi concretizzate nei programmi annuali.

CARTA COMUNITARIA
Della Comunita’ MASCI Valpolcevera
” Don Pino Ivaldi e Mario Caserza”
Parte 1: INTRODUZIONE
1. PREMESSA
a. Il giorno 3 giugno 2012, l’Assemblea Generale dei soci della Comunità MASCI Valpolcevera, modifica ed approva la Carta
Comunitaria di seguito presentata, con la volontà di operare in spirito di servizio, affida ad essa il compito di governare la
fraternità e la collaborazione tra gli adulti scout nello spirito del Vangelo e della Promessa.
b. La Comunità aderisce integralmente al Patto Comunitario, allo Statuto ed al Regolamento del MASCI.
2. DENOMINAZIONE
a. La Comunità MASCI Valpolcevera, ricordando l’instancabile servizio allo Scautismo Rivarolese di Don Pino Ivaldi e Mario
Caserza, intitola la Comunità alla loro memoria.
b. Pertanto la denominazione è: “Comunità MASCI Valpolcevera “Don Pino Ivaldi e Mario Caserza”
3. GENESI
a. Il Gruppo si è costituito il 4 luglio 1968 con la connotazione di “Gruppo Adulti Scout Valpolcevera” per riunire tutti coloro che
hanno fatto parte dell’associazione Scout, le loro famiglie ed i simpatizzanti.
b. Il Gruppo si è dato uno Statuto che ha costituito la guida ed il punto di riferimento fino al 31 dicembre 1981, data in cui è stata
decisa l’adesione al MASCI.
c. La sede ufficiale utilizzata, costruita dai soci fondatori, è quella sita in via Celesia 21 a Genova Rivarolo ed è denominata
“Baita”.
Parte 2: OBIETTIVI
1. FARE STRADA NEL CUORE
a Vita comunitaria
La Comunità, per sviluppare un cammino di crescita, ritiene importante:
I. Individuare problematiche ed argomenti legati alla vita dei singoli e delle famiglie, nella società e nella Chiesa da condividere
e approfondire insieme, sfruttando la straordinaria opportunità di avere una comunità di adulti come riferimento e appoggio;
II. Creare rapporti interpersonali con attenzione e rispetto per i tempi, i problemi e le inclinazioni di ognuno, comunque con
l’intento di valorizzare al massimo le potenzialità e gli aspetti positivi esistenti;
III. Impegnarsi per far conoscere la validità della proposta MASCI all’esterno attraverso la testimonianza e la disponibilità
all’incontro, aprendosi ad accogliere chiunque voglia condividere gli ideali dello “scautismo adulto”, promovendo l’ingresso di
nuovi soci e la formazione di nuove comunità;
IV. Valorizzare la ricchezza data dalle varie esperienze di vita;
V. Far sì che ogni singolo componente porti un contributo alla vita di comunità secondo le proprie personali capacità e
disponibilità;
VI. Mantenere, anche attraverso contatti personali, un legame con i soci che per problematiche diverse partecipano meno ai
momenti di vita comunitaria e con coloro che hanno fatto parte della Comunità;
VII. Costruire il programma scegliendo i tempi e le modalità necessarie a sviluppare le tematiche di volta in volta affrontate con
spirito creativo e di novità;
VIII. Coltivare i rapporti con l’Agesci per iniziative comuni nel campo del servizio e dell’educazione degli adulti.
b Vita di Fede
I. La Comunità propone un cammino di fede che sia di stimolo alla crescita spirituale e che porti ognuno ad orientare la propria
vita alla luce del Vangelo.
II. Il cammino di fede si rafforza anche mediante:
a. lo studio di argomenti di catechesi in gruppi di lavoro e/o incontri comunitari;
b. la partecipazione ad incontri e momenti forti di spiritualità proposti dal MASCI, dalla Chiesa locale e da altre realtà
ecclesiali.
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2. FARE STRADA NELLA CITTA’
a. Educazione degli adulti
La Comunità, attenta alle realtà della società in cui vive e di cui fa parte, ritiene necessario:
I. Avere, anche con l’ausilio di esperti, momenti di discussione e riflessione su temi sociali e politici che favoriscano un riesame
del proprio stile di vita e un impegno nella società;
II. Essere attenti e sensibili alle problematiche della mondialità, in particolare a quelle che creano disparità ed ingiustizia;
III. Avere occasioni di confronto e collaborazione con altre Comunità MASCI e realtà presenti nel territorio;
IV. Sfruttare le occasioni che il Movimento propone sia ai singoli che alle comunità.
b. Servizio
I. La Comunità ritiene essenziale per la crescita dell’adulto scout offrire esperienze di servizio comunitario e prestare attenzione
a quello dei singoli, mediante momenti di condivisione e/o supporto a seconda delle necessità.
II. La Comunità promuove e/o partecipa ad iniziative a carattere sociale nel territorio, coinvolgendo anche altre realtà presenti.
3. FARE STRADA NEL CREATO
a. La Comunità ha cura di programmare momenti di vita all’aperto in cui si possano evidenziare l’essenzialità, lo spirito
d’avventura e la nostra condizione di creature. Il campo estivo costituisce momento privilegiato di vita all’aperto e di vita
comunitaria.
b. La Comunità tende a privilegiare uno stile di vita che rispetti l’integrità e l’armonia del Creato eliminando gli sprechi e
riducendo i consumi superflui.
Parte 3: LINEE DI INDIRIZZO TRIENNALI
La Comunità realizza gli obiettivi, di cui alla parte precedente, scegliendo con cadenza triennale alcune linee di indirizzo
programmatico da sviluppare nel periodo, che orientino i programmi annuali.
All’inizio del triennio di ogni nuovo Magistero, durante la prima Assemblea dei soci, le linee di indirizzo vengono verificate,
aggiornate o confermate.
Per il periodo in corso le linee di indirizzo sono:
1. Impegnarsi maggiormente nel sociale e migliorare i rapporti con le istituzioni specie quelle locali, mediante:
a. l’organizzazione di momenti di confronto e dibattito su tematiche attuali per il nostro territorio;
b. la partecipazione ad iniziative per il miglioramento della vita del quartiere.
2. Riscoprire il ruolo dei laici nella chiesa locale che vada oltre i servizi attualmente svolti.
Parte 4: GUIDA ALLA VITA DI COMUNITÀ
Questo capitolo della Carta Comunitaria non vuole essere un “regolamento”, quanto piuttosto un prontuario di stile e una raccolta
di tradizioni propri della nostra Comunità, da utilizzare come corollario al Regolamento Generale del MASCI, cui si rimanda per la
materia non trattata e per gli opportuni riferimenti.
1. Momenti di vita comunitaria
Costituiscono momenti di vita comunitaria le assemblee e le attività.
1.1 Assemblea dei soci
a. Sono compiti dell’assemblea dei soci:
I. formulare annualmente il programma con riferimento al contenuto della Carta di Comunità ed in particolare alle linee di
indirizzo;
II. approvare la relazione del Magistero sulle attività dell’anno precedente;
III. deliberare su argomenti di straordinaria amministrazione;
IV. approvare il rendiconto annuale predisposto dal Tesoriere;
V. apportare modifiche alla Carta Comunitaria.
b. L’Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno dal Magistero o su richiesta di almeno 1/3 dei soci.
c. La convocazione deve essere fatta per iscritto e inviata a domicilio dei soci per posta (tradizionale o elettronica)
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almeno dieci giorni prima della data prescelta.
d. L’Assemblea è costituita da tutti i soci che sono in regola con l’iscrizione alla Comunità MASCI Valpolcevera da almeno
sei mesi.
e. Le decisioni dell’Assemblea sono prese per maggioranza (più della metà dei Soci presenti) verificata per alzata di mano.
1.2 Attività
a. Le attività sono i momenti di incontro dei soci per la realizzazione pratica del programma annuale e delle iniziative previste dal
programma trimestrale elaborato dal Magistero.
b. Possono essere riunioni, uscite all’aria aperta, o partecipazioni ad attività esterne.
c. Il calendario delle attività viene comunicato dal Magistero tramite apposito notiziario con cadenza almeno trimestrale ed
affissione in Baita.
d. Le decisioni relative alle attività sono prese a maggioranza semplice dei presenti.
2. Magistero
a. La Comunità è retta dal Magistero composto da tre membri elettivi e dall’assistente ecclesiastico. Per esigenze organizzative
possono far parte del Magistero eventuali soci cooptati in numero non superiore a due.
b. Il Magistero è un organo al quale sono attribuite funzioni propositive: ha facoltà decisionali per le questioni di ordinaria
amministrazione.
c. I membri del Magistero sono eletti dai soci, secondo le modalità riportate in apposito capitolo. Un Magistero dura in carica tre
anni e nulla osta che, sia nel complesso sia per ogni singolo membro, venga rieletto dal voto degli associati. Allo scopo di
favorire la rotazione nel servizio verso la comunità gli incarichi elettivi devono avere durata non superiore ai due mandati
consecutivi.
d. Il Magister convoca e dirige il Magistero, presiede le assemblee e le attività, rappresenta ufficialmente la Comunità e può
disporre provvedimenti a carattere di urgenza che in seguito presenterà al Magistero.
e. E’ compito del Magistero nominare, all’inizio di ogni anno sociale, il Magister e il Vicemagister al suo interno. Il Vicemagister
coadiuva il Magister e lo rappresenta in casi di assenza..
f. In assenza del Magister e del Vicemagister, il Magister provvede a delegare un membro del Magistero o, in assenza di questi,
un socio.
3. Incarichi
Gli incarichi sono assegnati dal Magistero nell’ambito della Comunità: Segretario, Tesoriere, Addetto Stampa, Magazziniere ed
altri legati a particolari necessità. È’auspicabile che questi incarichi abbiano una rotazione.
a. Il Segretario è il custode dei documenti ufficiali della Comunità, raccoglie e archivia tutta la documentazione relativa alle
attività.
b. Il Tesoriere è l’incaricato della parte amministrativa ed economica della Comunità, tiene il registro delle operazioni, prepara i
rendiconti preventivi e consuntivi annuali, predispone il censimento ed esige le quote stabilite sotto ogni titolo. Provvede alle
spese deliberate con precisa documentazione, informa adeguatamente e periodicamente il Magistero.
c. L’Addetto Stampa si occupa della redazione del notiziario e delle comunicazioni con il settore comunicazione del Movimento.
d. Il Magazziniere è il referente del materiale e dell’attrezzatura della Comunità.
4. Soci della Comunità
a. Ogni persona che vuole entrare in Comunità, durante i primi sei mesi segue un tirocinio preparatorio, guidato in questo da
componenti della comunità indicati dal Magistero, durante il quale approfondisce la conoscenza dello Statuto, della Carta
Comunitaria ed i principi ed il metodo dello scoutismo adulto per giungere in seguito alla Promessa Scout.
b. E’ facoltà dell’Assemblea dei soci nominare eventuali Soci Onorari: la Comunità si farà carico delle quote associative
necessarie.
5. Elezioni
a. Sono elettori tutti i soci che compongono l’Assemblea.
b. Sono candidati eleggibili a membri del Magistero tutti gli associati che, al momento delle elezioni, rispondono ai seguenti
requisiti:
I. essere da almeno due anni soci della Comunità;
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II. aver pronunciato la Promessa Scout.
c. La procedura di voto si svolge a scrutinio segreto. Si eleggono 3 soci a membri del Magistero.
d. La votazione avviene tramite scheda sulla quale ognuno riporta le sue preferenze. Gli elettori indicano sulla scheda fino a 3
nomi di soci da eleggere al Magistero. In sede di scrutinio è stilata la classifica delle preferenze e risultano eletti nel Magistero
i tre soci che avranno ricevuto più voti.
e. In caso di parità in sede di scrutinio viene eletto il socio con più anzianità di vita comunitaria. In caso di ulteriore parità viene
eletto il socio anagraficamente più anziano.
f. La data delle elezioni deve essere comunicata ai soci almeno 15 giorni prima della loro effettuazione, contestualmente alla
nomina della Commissione Elettorale.
g. Le operazioni di voto si devono svolgere in orari che garantiscano la massima affluenza dei soci aventi diritto.
h. La Commissione Elettorale è composta per sorteggio da tre soci Magister nei mandati precedenti quello in carica. In
mancanza dello loro disponibilità, i membri della commissione saranno nominati dal Magistero, scegliendoli tra i soci della
Comunità. La Commissione Elettorale fissa il calendario delle operazioni di voto, raccoglie e promuove eventuali candidature,
sovrintende alle operazioni di scrutinio dei voti e nomina gli eletti.
i. Affinché le votazioni siano valide il numero dei soci votanti deve essere più della metà del totale degli aventi diritto al voto.
6. Metodo e Programma
a. Il programma annuale viene predisposto dall’Assemblea dei soci.
b. Il programma dettagliato viene formulato ogni trimestre dal Magistero con particolare attenzione alla varietà e all’alternanza
delle forme di incontro (cenacoli, gite, riunioni…) e comunicato ai soci tramite il notiziario.
c. La Comunità prevede in ogni occasione di incontro “momenti dedicati alla preghiera”.
d. La Comunità ritiene importante l’utilizzo del gioco e del canto nell’organizzare i propri incontri.
e. La Comunità inserisce nel proprio programma attività di promozione verso potenziali nuovi soci, curando l’organizzazione di
incontri ed iniziative che favoriscano la reciproca conoscenza e costituiscano l’opportunità di scegliere la Comunità MASCI
come riferimento di aggregazione.
f. La Comunità fa propria una metodologia di lavoro che privilegi il contributo di ogni suo componente alle attività anche
attraverso gruppi di interesse. Tali gruppi non sono fissi, ma vengono costituiti spontaneamente o su indicazione del
Magistero.
7. Rapporti con la Chiesa locale
a. La Comunità è ubicata presso la Parrocchia S. M. Assunta di Rivarolo, ma accoglie anche persone provenienti da altre zone
o città. Per tale ragione essa assume un carattere di interparrocchialità.
b. La Comunità tende a privilegiare e ad essere in sintonia con la Comunità Rivarolese partecipando attraverso i singoli o con
iniziative comunitarie alla vita della Chiesa locale, soprattutto a livello di vicariato.
8. Uso della sede – “Baita”
L’uso della sede può essere concesso temporaneamente a terzi su responsabilità di un membro del Magistero, purché ciò
non intralci lo svolgimento delle attività della Comunità.
9. Variazioni della Carta Comunitaria
Le variazioni della Carta Comunitaria possono essere apportate unicamente in sede di Assemblea nel corso di una riunione
appositamente convocata, con l’approvazione da parte della maggioranza dei soci presenti.