Fotoclick, campetto di specialità sulla fotografia 9-10 marzo 2013

pluto fotografoIl Pattuglino eventi EG AGESCI Liguria, con l’ausilio dei capi liguri, anche quest’anno ha organizzato, per i ragazzi del 1° e 2° anno di Reparto, i campetti di specialità.

Anche quest’anno, come l’anno scorso, sono stato invitato dai capi campo del campetto Fotoclick, in qualità di esperto, ad introdurre i ragazzi nel mondo della fotografia.

Domenica 10 marzo, ore 9:30 appuntamento a Santa Maria di Castello; circa 30 ragazzi pronti a scattare immagini, tutti in cerchio per l’introduzione alla fotografia e le nozioni teoriche di base. Abbiamo parlato della luce, dell’esposizione, degli obiettivi e dei vari tipi di fotocamere. Terminata questa fase e divisi i ragazzi in due gruppi, ci siamo diretti all’area del Porto Antico e il nostro primo soggetto è stato il dinosauro assemblato e modellato utilizzando rifiuti di vario genere, che si trova all’ingresso dell’area nella zona adibita a spazio giochi per i bambini. Soggetto non proprio bello, direte voi, ma in realtà lo scopo era quello di cercare di individuare il punto di ripresa e i particolari nell’inquadratura che avrebbero reso riconoscibile il soggetto, staccandolo anche dallo sfondo.

Infatti a seconda del punto di ripresa, gli elementi che compongono l’assemblaggio si confondono tra loro e in foto rendono poco chiaro il soggetto.

Un cormorano su uno dei basamenti dei bracci del Bigo, ha scatenato la creatività dei fotonaturalisti in erba. Devo dire che la bestiola sembrava si mettesse in posa, vista la varietà di atteggiamenti assunti: è stato un ottimo pretesto per spiegare l’utilizzo del teleobiettivo, e chi lo aveva in dotazione nella propria fotocamera, ha potuto verificarne la resa direttamente sul campo.

Altra tappa l’edificio che ospita Eataly: siamo saliti lungo le scale esterne fino in cima e da qui, sfruttando la posizione sopraelevata, abbiamo scattato sia immagini panoramiche dell’area del Porto Antico, sia immagini di particolari dell’area estrapolati dal contesto generale. Lo scopo era quello di mostrare la differente copertura di campo tra un grandangolo ed un teleobiettivo e cercare di isolare un soggetto (ad esempio la Biosfera) avvicinandolo il più possibile, lasciando però nell’inquadratura elementi sufficienti per far capire dove si trova il soggetto ripreso.

Sfruttando la luce particolare della nostra postazione abbiamo realizzato alcuni ritratti. Soggetti e fotografi si sono alternati nella ripresa. Lo scopo era quello di mostrare come spostando anche di poco una persona, la luce che la colpisce possa cambiare anche in modo considerevole, rendendo migliore o peggiore il risultato fotografico. Si è visto anche che è utile far muovere il soggetto in modo da individuare il suo lato migliore nelle particolari condizioni di luce in cui ci troviamo al momento di scattare la foto. Abbiamo introdotto il concetto di lato aperto e lato chiuso di una foto (tranquilli non vi annoierò con la spiegazione tecnica…).

Infine foto di gruppo. Una semplice ripresa che serve a stimolare l’analisi di tutti gli elementi che compongono un’inquadratura, in modo tale che l’insieme risulti omogeneo e non ci siano soggetti che vanno a coprirne altri o elementi di disturbo alle spalle dei soggetti ripresi.

Rientro alla base e avvicendamento con il secondo gruppo di ragazzi.

Stesse riprese anche per loro, in modo che in sede di confronto dei risultati si possa verificare come ognuno di noi abbia la sua personale visione davanti allo stesso soggetto da fotografare.

Anche questo campetto, per quanto concerne la mia parte, si è concluso e come sempre è stato molto divertente lavorare con i ragazzi.

Spero di aver trasmesso loro nozioni utili a migliorare la qualità delle loro fotografie, ma soprattutto spero di essere riuscito a trasmettere tutta la mia passione per questo straordinario strumento di comunicazione, che scatto dopo scatto racconta anche il cammino della nostra vita.

Vittorio Puggioni Comunità MASCI Valpolcevera

(e fotografo professionista…)