Comunicato in occasione dell’attentato di Parigi

Il grave atto terroristico, scatenato a Parigi, contro i giornalisti del settimanale satirico parigino “Charlie Hebdo”, ha determinato in tutti noi sentimenti di angoscia e di deprecazione. Come responsabili di un movimento educativo invitiamo tutti, in primo luogo, a pregare il Signore per accogliere nella Sua luce quanti hanno perduto la vita e a confortare i feriti e quanti sono nel dolore.

Questo sanguinoso attacco alla sede di un giornale non è solo un atto terroristico ma si pone come una sorte di dichiarazione di guerra contro la libertà di stampa, della libera espressione del pensiero, e soprattutto della libertà di satira. La libertà di stampa, così come le altre libertà civili (di culto, di espressione, di orientamento politico), è una conquista preziosa dell’umanità ed ogni attentato contro di essa è un attentato ad ognuno di noi.

Come cristiani e come scout, fedeli agli ideali della Legge e della Promessa, “crediamo – come recita il nostro Patto Comunitario – nella fraternità di tutti gli uomini in quanto figli di un unico Padre”, temendo che questa “violenza abominevole”, come la ha definita Papa Francesco, porti come deprecabile conseguenza l’allargamento di quel fossato di incomprensione, di odio e di violenza che sembra purtroppo attraversare tante contrade d’Europa.

“Noi crediamo nella convivenza pacifica e nella collaborazione tra i popoli e cerchiamo di essere operatori di pace,ci impegniamo a praticare e diffondere la cultura dell’accoglienza verso lo straniero”: sono sempre parole del Patto Comunitario. Per questo non possiamo non fare nostre le parole del Santo Padre che ci invita “ad opporsi con ogni mezzo al diffondersi dell’odio e di ogni forma di violenza, fisica e morale, che distrugge la vita umana, viola la dignità delle persone, mina radicalmente il bene fondamentale della convivenza pacifica tra persone e popoli”.

La presidente nazionale, Il segretario nazionale, l’assistenza nazionale