Rai Storia: la resistenza delle aquile randagie

Roma, 16 apr. (askanews) – Quando Mussolini, con la legge numero 5 del 9 gennaio 1927, decreta lo scioglimento dei reparti scout, affidando la disciplina fisica dei giovani italiani all’Opera Balilla, un gruppo di scout milanesi si ribella al regime e prosegue clandestinamente la sua attività per sedici anni, undici mesi e cinque giorni. Una sfida coraggiosa raccontata dal docufilm “Un giorno in più del fascismo. La resistenza delle aquile randagie” di Bruno Testori, in onda venerdì 17 aprile alle 21.30 su Rai Storia ch. 54 del Digitale Terrestre e ch.23 TivùSat.

Gli esploratori disobbedienti sfidano coraggiosamente polizia fascista e Gestapo incontrandosi e scambiandosi messaggi cifrati tra Milano e Monza e frequentando campi estivi sulle montagne lombarde e dell’Alto Adige.

Dopo l’otto settembre alcuni di questi giovani e, soprattutto, i loro istruttori parteciperanno, disarmati, alla resistenza fondando il giornale clandestino “Il Ribelle” e l’organizzazione, anch’essa clandestina, “Oscar” che effettuerà più di duemila espatri in Svizzera, salvando la vita a intere famiglie ebree, ricercati politici, renitenti alla leva, ex prigionieri inglesi, greci, americani, russi. Il loro altruismo incondizionato li spingerà a salvare anche appartenenti alle SS, come il colonnello Eugen Dollmann.