Imperia: Serata in memoria di Fiorenzo “Magister” Babbo Lupo

Un'auto caricatura di Fiorenzo
Un’auto caricatura di Fiorenzo

Sembra impossibile, ma è trascorso un anno dalla improvvisa scomparsa di Fiorenzo “Magister”, Babbo Lupo.

 Martedì sera 9 Febbraio, i Suoi amici del Masci di Imperia, del Coro degli Alpini Monte Saccarello, dei Marinai d’Italia si sono uniti alla famiglia e a tanta gente per ricordare l’indimenticabile Fiorenzo.

 La Santa Messa in Suo suffragio, celebrata dal Parroco di Cristo Re, Don Giampiero, è stata accompagnata dai canti del Coro degli Alpini Monte Saccarello, di cui Fiorenzo fu per lunghi anni uno dei principali animatori.

 Toccante l’omelia del Parroco e commoventi le parole di Gino al termine della Messa: Fiorenzo ha lasciato con la Sua vitalità, sarcasmo, simpatia, disponibilità, un vuoto incolmabile:  sapeva “sorridere anche nelle difficoltà”: la Sua manualità e intelligenza gli permetteva di aiutare con altruismo il prossimo a risolvere qualsiasi intoppo: la Sua genialità gli consentiva di illustrare col disegno ironico qualunque fatto della vita (come non richiamare alla memoria una Sua vignetta, forse l’ultima, pubblicata sul libro “Storia dei Giuseppini a Imperia “ che rievoca la macchinosa deposizione della statua di San Giuseppe sulla facciata del Santuario portorino).

 Don Giampiero ha poi letto uno struggente e affettuoso scritto della moglie che ha fatto piangerei presenti.

 La serata in Chiesa è telacenarminata con una breve e applaudita esibizione del Coro degli Alpini con canti di montagna ed episodi della Grande Guerra ’15 – ’18.

 I coristi, tra un canto e l’altro, hanno narrato alcuni simpatici e spassosi aneddoti su Fiorenzo corista e “Alpino in prestito” (fece il militare in Marina).

 Alla fine tutti a cena insieme a bere e a cantare: siamo convinti che Fiorenzo ci abbia guardato e sorriso benevolmente là in alto nel Cielo.

 Concludo riportando un pensiero di Babbo Lupo sul mistero della morte: ”Quando sarò morto fate quello che volete…spargete, nel caso, un po’ di me in montagna, in mare e nei vostri cuori…”

 Nino