UN CENTENARIO CARICO DI EMOZIONI Grazie Genova …!!

[mypdf file=”2016/06/centenariopresidente” title=”Scarica l’articolo”]

IMG-20160529-WA0006_resized

Carissimi fratelli e sorelle scout,

qualche mese fa il Presidente del Centro Studi Mario Mazza, Massimiliano Costa, faceva recapitare alle Presidenze dello scautismo cattolico il seguente invito:

 “Carissimi sono a chiedere la vostra attenzione per proporvi un’iniziativa che al Centro Studi appare utile e bella. Come è noto a tutti il 28 maggio 1916 a Genova, nel cortile del palazzo del Principe, il Conte Mario di Carpegna riceveva le promesse di dodici squadriglie di esploratori dei primi riparti iscritti all’ASCI, tutti provenienti dalle Gioiose del RECI di Mario Mazza …

Il Consiglio Nazionale del MASCI ha fatto proprio l’invito, ed il 28 Maggio a Genova ha partecipato alla celebrazione di tale ricorrenza. Questo è stato senz’altro  l’evento più significativo anche se tanti altri si sono realizzati e se ne svolgeranno ancora, a livello locale, Regionale e Nazionale per celebrare il centenario dello scautismo cattolico.

Un doveroso grazie va al Centro Studi Mario Mazza che è stato il promotore nonché il coordinatore di questa “due giorni” di Genova, ed un grazie va a tutte quelle persone che si sono prodigate per la realizzazione dell’evento, in modo particolare gli scout delle associazioni giovanili e gli AS delle comunità MASCI di Genova, con la garbata presenza del SR della Liguria Mauro Caputo.

Ho avuto inoltre il piacere di condividere questo momento celebrativo con l’Assistente Nazionale Mons. Guido Lucchiari, il Segretario Nazionale Luigi Cioffi, tanti fratelli del CN e del CE, gli adulti scout giunti oltre che dalla Liguria, anche da varie parti d’Italia, e non da ultimo centenario2l’abbraccio con cari e vecchi amici incontrati lungo il cammino.

Una due giorni ben organizzata ed articolata in diversi momenti, che hanno visto la partecipazione delle varie associazioni scout:

  • un Convegno sul Tema “Una promessa lunga cent’anni” con la presenza di relatori qualificati; momento utile questo per fare il “punto della strada”;
  • la visita al Centro studi Mario Mazza: una vera “miniera doro” del nostro patrimonio storico scout che v’invitiamo a visitare;
  • un momento di festa presso lo splendido complesso di San Giovanni di Prè, conosciuto come la commenda di San Giovanni di Prè;
  • il rinnovo delle promesse alla domenica mattina nello stesso luogo in cui un secolo fa, il cortile del Palazzo del Principe, vennero pronunciate e prime promesse, il tutto alla presenza di esponenti di tutto lo scautismo giovanile ed adulto;
  • la Messa, celebrata dal Vescovo S.E. Nicolò Anselmi (già capo scout) e concelebrata dall’AN del MASCI Mons. Guido Lucchiari assieme all’AR del MASCI Liguria don Francesco Anfossi, nella bellissima Chiesa delle Vigne, ove nacque il primo scautismo cattolico.

In attesa degli atti, che sicuramente la Regione a breve produrrà, è doveroso fare qualche riferimento al convegno dal Tema “Una Promessa lunga cent’anni”, coordinato da Gualtiero Zanolini (Presidente centro Documentazione Agesci già membro del comitato mondiale dello scautismo), al quale sono intervenuti:

  • Mario Sica (Storico dello scautismo) che aveva il compito di evocare “La nostra storia”. La storia dello scautismo cattolico ci ha consegnato dei valori, che devono essere sostenuti con il nostro impegno e la nostra scelta di vita per l’avvenire.
  • Paola Stroppiana (già Presidente AGESCI) che, con “parlata fresca”, ha sottolineato quanto sia valido il metodo ancora oggi. Un metodo che resiste nel tempo a prescindere dalla bravura dei capi! La crescita all’interno di un gruppo, che caratterizza tutta la pedagogia scout, richiama ad un “io all’interno di un noi”, o meglio ad un pensarsi assieme ad altri, in una prospettiva di responsabilità che, partendo dalla verticalità della sestiglia/squadriglia, fa sì che da grandi ci si possa educare al bene comune, all’essere bravi cittadini e a molto altro ancora.
  • Edo Patriarca (già Presidente AGESCI) che, con grande carisma, come Paola, sottolineava il fatto che un movimento educativo che è stato nella storia ed ha oltrepassato un secolo, qualcosa di buono sicuramente deve avere! Con l’intuizione educativa “della persona pensata nella comunità”, B.-P. più di cento anni fa anticipava i tempi in molti ambiti. Rileggendo poi i dieci articoli della nostra legge scout ritroviamo delle “virtù personali” che lette nel tempo sono di fatto “virtù sociali” (la fiducia, l’onore, la cortesia..)
  • Padre Federico Lombardi (direttore stampa della Santa Sede – già assistente MASCI per 15 anni) che ci ha fatto vivere, infine, un momento di forte emozione.

centenario1Ha invitato i presenti a considerare  questo centenario dal versante della gratitudine, della festa, del ringraziamento. Ha evocato poi le parole pronunciate il 23 ottobre 2004 da Giovanni Paolo II: “Duc in altum, Agesci! Duc in altum, Masci! Non abbiate paura di avanzare con fantasia, sapienza e coraggio sulle strade dell’educazione delle giovani generazioni. Il futuro del mondo e della Chiesa dipende anche dalla vostra passione educativa”.

Lo scautismo ha dato e continua a dare un contributo per l’educazione alla pace, alla fede, alla solidarietà e nei nostri cento anni c’è stato un lavoro serio. Ha anche ricordato il PUC “progetto unitario di catechesi”, le tracce di un cammino di fede quali “La spiritualità della strada” di don Giorgio Basadonna, ha sottolineato quel nostro fare strada nel cuore che passa attraverso l’educazione alla fede che si rivela anche nei nostri canti, nelle nostre preghiere. Ha ricordato in modo particolare “La preghiera del capo” e “La Preghiera dell’adulto scout”, da lui stesso scritta, e poi ancora le parole di papa Francesco: USCIRE – CAMMINARE – INCONTRARE – SERVIRE – CUSTODIRE, dove per ognuna di queste troviamo una forte sintonia con lo scautismo.

Festeggiare questo centenario è stato riconoscere l’importanza di una strada fatta insieme per rendere grazie (come diceva Padre Federico) a chi ci ha dato la paternità, a quanti con fedeltà hanno camminato in questi 100 anni, a chi conserva gelosamente e con sacralità la nostra storia, come fanno i tanti “Centro studi”, per lasciare la traccia affinché altri possano continuare a camminare.

Questo centenario è di fatto la FESTA DELLE FESTE – la CELEBRAZIONE DELLE CELEBRAZIONI perché raccoglie in se tutti gli eventi, le tappe importanti e tutti gli altri anniversari che in mille modi diversi hanno caratterizzato la vita delle nostre associazioni nel trascorrere di questo secolo. Ricordiamo di seguito solo alcuni degli ultimi importanti eventi:

  • Il 30° dell’AGESCI ed il 50° MASCI festeggiati insieme in piazza San Pietro il 23 ottobre 2004 alla Presenza dell’allora Papa Giovanni Paolo II ora Santo.
  • I 60 anni del MASCI con l’evento di Sacrofano che ha visto 1.100 persone, e la prima udienza privata che il MASCI abbia avuto nella sua storia in Sala Nervi il giorno 08.11.2014 con 7.100 AS accolti da papa Francesco;
  • Il raduno di centomila ragazzi dell’AGESCI presenti in piazza San Pietro il 13 Giugno 2015 per il loro 50° in cui Papa Francesco ricordava la preziosità che hanno nella Chiesa..
  • Il 40°che ricade quest’anno della nascita dell’ FSE …
  • E molto altro ancora …

Festeggiare per noi scout è anche fare il punto della Strada “con lo sguardo rivolto al futuro”, per riflettere sul senso profondo del nostro essere cattolici oggi, su quali siano ancora i valori di una promessa da giocare nella città dell’uomo d’oggi, e se siamo “pietre angolari”, “marchio di garanzia” all’interno di questa nostra Chiesa che porta le tante ferite del tempo in cui vive …
Credo però che l’emozione più grande di domenica nel cortile del Palazzo del Principe, sia stata quella di vedere tutta una famiglia riunita, proprio come succede nelle nostre ricorrenze familiari più belle, con tantissimi giovani che sono il futuro dello scautismo ed il futuro dell’Italia.

Fratelli del MASCI, dell’FSE, dell’AGESCI, della CICS, (presente pure il presidente del CNGEI), una grande famiglia fatta di tanti figli, con caratteristiche diverse, uniti però da un unico mandato, da un’unica promessa, da un’unica missione: riconoscersi che “siamo dello stesso sangue, tu ed io”, come sta scritto nel grande Libro della Giungla.

Ci siamo lasciati con la speranza, espressa pure nel saluto di Roberto Cociancich, Presidente mondiale CICS, di trovare le forme per sentirsi tutti sotto ad una stessa tenda.

E noi siamo pronti a condividere le tende, ad ospitare nelle tende, ad uscire dalle tende, per poter scrivere altre 100 bellissime pagine del libro della nostra storia!

Sonia Mondin

Presidente M.A.S.C.I.