Uscire: cosa hanno messo nello zaino le Comunità

Il 19 marzo 2016, le Comunità Masci hanno scambiato lo zaino mettendo all’interno oggetti che richiamano il loro USCIRE. Il primo verbo del progetto regionale triennale.

Di seguito quanto indicato dalle Comunità.

ALBENGA

Nello zaino della comunità di Albenga c’era:

  • un libricino composto da riflessioni condivise in comunità sul verbo “uscire”:

             cosa vuol dire per noi uscire – cosa è importante che stia nello zaino e in quale posizione metterlo all’interno dello stesso –   trovare l’essenziale perché il superfluo ci ostacolerebbe il cammino –  cosa vuol dire “uscire” testimoniando il nostro essere cittadini del mondo con lo  spirito scout – una testimonianza di BP – due storielle, di B. Ferrero e di Coelho.

  • la sagoma della tenda mongola esperienza vissuta con le comunità di Imperia e  Pietra Ligure per AIFO
  • la sagoma di un aereo guidato da un cane per ciechi, cena organizzata in un hangar dell’aeroporto di Villanova insieme alle comunità di Imperia, Pietra Ligure e ai Lions presenti nel comprensorio albenganese.
  • forcola di legno portato dal fiume nell’alluvione di Novembre, perché “uscire” non è sempre facile, a volte bisogna scegliere la strada dove andare…
  • bastone di legno preso in spiaggia perché a volte per “uscire” ci vuole un sostegno, un aiuto per camminare…sapere come e dove appoggiarsi per possibili momenti di sconforto

grazie Marisa

CASTELLO

CENTRO

CERTOSA

CITTA’

La Comunità di Città ha messo nello zaino un libretto sul lavoro che abbiamo fatto nell’anno passato sul tema dell’Anno Santo della Misericordia, secondo diversi punti di vista esaminati dai vari pattuglini e con domande finali atte a stimolare una riflessione personale o comunitaria.

CORNIGLIANO

La “Storia del nostro MASCI dalla fondazione ad oggi – 30 set 2015”  e altri due fascicoli con foto e testimonianze della 25° Mostra Mercato di Natale e della Cena in favore delle popolazioni dell’Italia Centrale colpite dal terremoto  del 28 gen 2017 (progetto Venagrande).

IMPERIA

LA SPEZIA

LEVANTE

PEGLI

 

PIETRA LIGURE

La prima cosa che mettiamo nello zaino è il catechismo della chiesa cattolica che deve essere la bussola che guida il nostro cammino mostrandoci il NORD indipendentemente dal sentiero che si prende.

La nostra comunità ha scelto di uscire dal suo ambito cittadino per incontrare altre realtà di cui si conoscono le storie solo attraverso i mass-media;  per questo ha voluto confrontarsi con i profughi di Ventimiglia e vivere una giornata con loro per ascoltarne le storie, cercare di capire le loro difficoltà e le motivazioni che li spingono ad allontanarsi dai loro paesi di origini.

Naturalmente un giorno è poco per loro ma per noi è di aiuto per farci un’idea di quello che stanno vivendo.

Nello zaino, oltre ad alcuni oggetti che si usano in cucina e che abbiamo utilizzato in questa occasione, mettiamo un cuore perché: “I grandi pensieri vengono dalla mente ma è dal cuore che traggono la loro forza.”

 Comunità di Pietra Ligure

 

SAMPIERDARENA

Nello zaino della nostra comunità di Sampierdarena è stato inserito un libretto-ventaglio con il lavoro svolto in questi mesi intitolato “Piccole cose ma fatte insieme,oltre ai vari servizi che ciascuno porta avanti personalmente…pillole di speranza”

Il libretto è arricchito di varie foto fra cui quelle della cena di Natale preparata insieme al nostro gruppo Agesci Ge53 .Altre attività che ci hanno aiutato ad “uscire”e ad aprirci  sono state poi sintetizzate con oggetti messi dentro lo zaino e specificatamente:

  • Una pettorina e una scatola di Tachipirina quale nostro contributo alla Colletta alimentare   e al banco farmaceutico
  • L’invito e un segnalibro offerto a tutti i partecipanti all’apericena organizzata a favore dei terremotati e preparata da noi insieme al gruppo GIOVANI NUOVI, presente sul nostro territorio.
  • Un manifestino della veglia interreligiosa fatta presso il Centro Banchi all’arrivo della Luce di Betlemme
  • Un ciclostilato intitolato “A che serve Gesù Bambino” che è stato il punto di partenza per un approfondimento sul senso del Natale e del nostro essere cristiani oggi.  Abbiamo chiesto a don Prospero Bonzani di guidarci in questo cammino che prevede anche la lettura personale e comunitaria di un testo di Bruno Ferrero :”10 buoni motivi per essere cristiani”

 

SANREMO

SESTRI

TIGULLIO

VALPOLCEVERA

Abbiamo individuato due momenti che ci hanno fatto “uscire dalla nostra Baita” :

  • la giornata passata alle Capanne di Cosola insieme agli scout del Ge 51 e Ge 100: “un’uscita” per ricordare, 70 anni dopo, il primo campo estivo degli scout rivarolesi dopo la fine della guerra. Abbiamo messo nello zaino la pergamena consegnata a tutti i partecipanti…Una bella occasione per “uscire verso i nostri giovani”.
  • La partecipazione della Comunità alla giornata di festa in ricordo di Don Gallo. L’evento, patrocinato dal Municipio V Valpolcevera, ha visto la presenza di diverse realtà del territorio: è stato un bel momento di conoscenza, di condivisione d’esperienze e di servizio.

Abbiamo messo nello zaino un dizionario e un mestolo per rappresentare la nostro volontà di capire realtà che usano “linguaggi” diversi dai nostri e la nostra disponibilità al servizio.

      Comunità Valpolcevera

VENTIMIGLIA