Prepariamo l’assemblea nazionale

vi rammento che in occasione del prossimo Consiglio Regionale, (che sarà convocato presso il Centro Studi Mario Mazza domenica 7 aprile) dovremo approvare le proposte della nostra Regione inerenti le linee di indirizzo programmatico in vista dell’Assemblea Nazionale Elettiva del 18-20 ottobre p.v. a Sacrofano (Roma).
Occorre quindi che le Comunità che intendono esprimersi su questo argomento facciano pervenire i loro elaborati al più tardi una settimana prima del C.R. del 7 aprile in modo da organizzare un dibattito costruttivo che ci conduca ad un documento condiviso.  A seguire quanto previsto dal nostro Regolamento Unico e quanto elaborato nell’ultimo consiglio nazionale di gennaio.

Mauro Caputo – Segretario regionale

PERCORSO PER L’INDIRIZZO PROGRAMMATICO

Carissimi, l’idea forte del cammino fatto dal Movimento nell’ultimo triennio può così riassumersi: “c’è bisogno di riscoprire la nostra umanità come creature in relazione, attente al cambiamento e testimoni di speranza”.
Le attività che si sono succedute, ai diversi livelli, ci hanno aiutato ad affrontare alcuni importanti temi che hanno coinvolto ogni adulto scout in un cammino di crescita personale e comunitaria.

Le attività che si sono succedute, ai diversi livelli, ci hanno aiutato ad affrontare alcuni importanti temi che hanno coinvolto ogni adulto scout in un cammino di crescita personale e comunitaria.

Oggi siamo alla vigilia della definizione di un nuovo cammino che verrà deciso dalla prossima Assemblea nazionale e pertanto ci dobbiamo sentire tutti coinvolti nella definizione di un nuovo Indirizzo programmatico.

Crediamo fondamentale non dimenticare il lavoro fatto e in continuità con esso vi sottoponiamo alcuni punti di riflessione che ruotano attorno ad alcune parole di “speranza”, al fine di indurre un dialogo all’interno di ogni Comunità per confrontarsi poi nei Consigli Regionali.

Riflettiamo, pensando che le parole danno forma ai pensieri, ai sentimenti, alle emozioni, ma anche alle azioni. Per questo esse non sono inerti e passivi oggetti da pronunciare con leggerezza. Le parole hanno un’anima, l’anima di chi le usa, per questo esse chiedono, prima di essere pronunciate, di essere comprese, abitate e vissute.

C’è bisogno:

  1. di un’etica sociale che riconosca i valori fondamentali dell’intera umanità, nel rispetto delle differenze per stabilire pace e giustizia;
  2. di ricercare un nuovo equilibrio tra le generazioni ove ciascuno possa ritrovare il proprio ruolo: nel sociale, nella chiesa e nella famiglia come luogo privilegiato. Un adulto testimone credibile di valori e di scelte; un giovane capace di scoprire e realizzare la propria “vocazione”;
  3. di praticare una nuova cultura che sappia coniugare l’economia, l’ecologia, lo sviluppo, il lavoro, secondo logiche di sostenibilità per la vita, nel rispetto non solo dell’ambiente, ma di ogni persona;
  4. di contribuire al recupero di una Chiesa capace di discernimento e di annuncio, di testimonianza, di gioia della felicità nell’aver incontrato Gesù Cristo risorto.
  5. Auspichiamo che l’adulto scout viva questo tempo, pieno di contraddizioni, come una nuova avventura che l’aiuti a superare ogni frontiera.

CONSIGLI REGIONALI: PARTE OPERATIVA PER LA FORMULAZIONE DELL’INDIRIZZO PROGRAMMATICO

Accogliendo le riflessioni delle Comunità con riferimento ai punti sopra elencati, individuare le “PAROLE DI SPERANZA” della vostra Regione che, nell’itinerario progettuale di questo triennio (CORNICE METODOLOGICA – RELAZIONALE – ANTROPOLOGICA e relativa declinazione nei 10 temi), hanno trovato sintesi nelle tante iniziative svolte nonchè a Spoleto, formulando le proposte per gli indirizzi in modo sintetico, (se possibile non oltre 20 righe).

L’Art. 12 del Testo Unico – REGOLAMENTO NAZIONALE, individua poi il seguente iter:

1. I Consigli Regionali elaborano proposte per le linee di indirizzo programmatico pluriennale del Movimento – di cui all’articolo 12, comma 2, lettera b) dello Statuto – e le fanno pervenire, 30 giorni prima del Consiglio nazionale del maggio dell’anno in cui è stata convocata l’Assemblea nazionale, al Presidente nazionale; il Presidente assegna le proposte a un Gruppo di lavoro che provvede ad ordinarle segnalando gli elementi di omogeneità e di discordanza.

2. Nella riunione del Consiglio nazionale di cui al comma 1 le proposte delle Regioni sono esaminate, discusse ed integrate con le proposte ed i suggerimenti dei Consiglieri Nazionali.

3. Il Gruppo di lavoro procede quindi alla stesura di un testo definitivo, alla luce della discussione svolta in Consiglio.

4. Il testo sarà organizzato per punti, in modo da poter essere facilmente discusso ed eventualmente modificato dall’Assemblea.

5. Il Consiglio nazionale, nella riunione immediatamente precedente l’Assemblea, discute il testo proposto dal Gruppo di lavoro e formula la proposta definitiva, integrandola con quanto emerso dalla relazione del Presidente e dell’Assistente ecclesiastico nazionale.

6. Il testo della proposta di linee di indirizzo programmatico del Consiglio nazionale è inviato alle Regioni almeno 20 giorni prima dell’inizio dell’Assemblea.