Scautismo degli adulti

 

Sabato mattina,  20.10.12, nella Piazza intitolata a Giuliana Di Carpegna, ospitata dal Tempio di Pomona in Salerno, alla presenza di circa 200 Adulti Scout, si sono incontrati tre esperti di scoutismo per riflettere assieme sulla loro esperienza di lettura del libro “Scautismo degli adulti”.

Dopo la presentazione di Roberto Ursino, presidente della Commissione Antonacci  del MASCI che ha raccontato il “farsi del libro” indicando le diverse articolazioni di lettura ed utilizzo del nuovo strumento, ha preso la parola Marabutto, giornalista ANSA, cui è stato affidato l’incarico di moderatore.


Nel primo intervento, Marilina Laforgia, Presidente AGESCI, ha apprezzato lo stile letterario del libro: si tratta di un diario scitto a più mani che diventa specchio dell’anima e che assume il valore aggiunto dell’oggetto donato. Ha poi posto l’attenzione sul metodo dello scautismo, in particolare sulla metafora con un tratto comune, la strada e la vita. Già nel titolo si vede la metafora da scoutismo per ragazzi a scoutismo degli adulti.
Lo scautismo progressivamente smette di essere un dispositivo educativo, scompare la figura del capo nasce la necessità di fondare una comunità che ricrei la metafora di vita mantenendo vivo lo spirito dello scoutismo.
Carla Colicelli, vicepresidente del CENSIS, ha posto l’attenzione sui rapidi cambiamenti sociali portati dagli anni 90, l’esplosione della tecnologia, l’allungamento della vita, la sua spettacolarizzazione. la cultura dell’apparire, la globalizzazione La società è diventata densa e fibrillante per un incremento della burocratizzazione e dei ritmi di lavoro.

Ciò è causa di una frammentazione della società che diventata soggettivista ed in cui i legami, moltiplicandosi s’indeboliscono, diventando superficiali. Il MASCI propone un’educazione permanente, si può cambiare, si può crescere, il gusto dell’avventura, il lavoro di squadra, spezzare il proprio corpo nel servizio per gli altri.

 

 

Infine Michele Pandolfelli, già responsabile dei centro dati dell’ AGESCI, ha affermato che il segreto di questo volume è il raccontare la vita, è una lettura che cattura il cuore e spinge l’adulto ad essere parte attiva della vita.

Insieme si può. Lo scoutismo considera la persona nella sua interezza, per cui troverà sempre il punto di forza per valorizzarla.

Tutti i relatori sono stati concordi nell’affermare la necessità per il MASCI di acquisire una maggior visibilità all’esterno del Movimento; valorizzandone i principi si potrà avere maggiore incisività sul mondo che ci circonda.

efcasari