Valpolcevera: tre anni di educazione permanente

COMUNITA’ MASCI VALPOLCEVERA

RELAZIONE FINALE   TRIENNIO OTTOBRE 2007 – SETTEMBRE 2010

[mypdf file=”/2010/10/Relazione-triennio-2007-2010-Masci-Valpolcevera.pdf” title=”Relazione triennio 2007-2010 Masci Valpolcevera”]

Quando si è temporaneamente ricostituito per l’occasione della presente relazione il Magistero che, eletto nell’ottobre del 2007,  esaurirà il proprio mandato con le elezioni del 9/10 ottobre p.v., è stato riesaminato il cammino che nel corso di questi tre anni ci ha condotti alla situazione presente e che vogliamo  brevemente riportare, senza la pretesa di essere esaustivi e scusandoci anticipatamente per l’eventuale omissione di qualcuno dei fatti o  delle problematiche che lo hanno caratterizzato.

All’inizio del mandato ci eravamo posti il problema di come rilanciare lo spirito della Comunità, il piacere di stare insieme; a tale scopo  avevamo pensato di trovare un impegno che ci coinvolgesse tutti in un’attività comune, non necessariamente di attuazione immediata, tale da risollevare una situazione che si presentava piuttosto fiacca. Non a caso avevamo utilizzato lo slogan “I have a dream”, volendo con ciò intendere che doveva trattarsi di qualcosa di impegnativo ma da realizzare in tempi non necessariamente brevi. Si ricorderà che era emersa la proposta dell’apertura di un mensa per i poveri nei locali dei Bröxi. Proprio sul tema del servizio abbiamo organizzato un incontro con esponenti della comunità di S. Egidio. Intanto, al fine di accumulare esperienza nel settore, alcuni di noi si sono offerti di prestare la propria opera di volontariato in strutture già operative. E’ nato così l’impegno di alcuni a Cornigliano e in seguito di altri presso la mensa gestita dalla Caritas ai Bröxi. La creazione di una mensa “tutta nostra” rimane tuttora un sogno, anche per le oggettive difficoltà che la cosa presenta, non ultima la possibilità di reperimento dei generi alimentari necessari.

Intanto la Comunità era stata coinvolta nell’iniziativa regionale sul “Bene comune”, nella quale ha operato sulla parte di propria competenza lavorando sia per gruppi sia in modo unitario. L’argomento in oggetto era stato portato alla nostra attenzione nel corso del campo estivo di Torriglia 2008 e poi ripreso nei mesi successivi fino alla conclusione in occasione di un incontro svoltosi con la partecipazione di tutte le comunità Masci della regione.

Sul fronte che possiamo definire culturale, ma non solo, abbiamo intrapreso un percorso sul tema dell’etica. Tema molto impegnativo e, se vogliamo, controtendenziale nel mondo di oggi; ma il bello del Masci è proprio questo: non esitare ad allontanarsi dal pensare comune, anche se va in tutt’altra direzione. Etica di inizio vita ed etica di fine vita: sono questi gli argomenti da cui siamo partiti. Delle implicazioni etiche relative al periodo pre e post natale  abbiamo parlato col dott. Bruschettini; del testamento biologico con Claudio Gustavino. Ma di etica c’è ancora molto da parlare. Solo per fare qualche esempio, c’è  l’etica nel mondo del lavoro, nel campo della comunicazione/informazione, ecc.

Restando nell’ambito degli approfondimenti culturali, ci siamo occupati di crisi economica e questione sociale con Roberto Murari e di questioni legate all’operato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con Mauro Occhi. Un incontro con la prof.ssa Merlatti ci ha introdotti nel complesso mondo dei rapporti con i migranti (cosiddetti extracomunitari); un altro col sig. Massone ha avuto come tema la “Banca etica”. Con Pinuccio de Ponti abbiamo parlato del problema dell’Alitalia. Siamo andati al Ducale per una conferenza sulla storia di Genova e in cattedrale per ascoltare alcuni interventi  sul delicato rapporto tra scienza e fede.

Inaugurazione dei Broxi

In tema di catechesi abbiamo lavorato sull’enciclica Spe salvi, sul Magnificat e da ultimo sul Vangelo di S. Marco, operando col metodo sempre efficace dei gruppi di lavoro alternati ad incontri in cui tutta la Comunità ha messo in comune le considerazioni e le conclusioni a cui ciascuno era pervenuto.

Nel corso del campo estivo 2010 in Val Vigezzo abbiamo lanciato il tema “La Chiesa e il popolo di Dio di fronte alle sfide della modernità”, sulla situazione attuale della Chiesa sia come istituzione sia come assemblea dei fedeli che in essa cercano un riferimento e un modello di alto valore morale.

Si faceva prima riferimento al campo in Val Vigezzo e questo apre il discorso dei campi estivi. Nel triennio trascorso ne è stato effettuato uno a Torriglia (2008), di tipo potremmo dire tradizionale. Nel 2009 non è stato possibile dare seguito all’iniziativa di un “campo di lavoro” nel Lazio, per vari motivi. Nel 2010 è stata ripresa la formula 3+2 già sperimentata con discreto successo in passato (3 giorni in Val Vigezzo e 2 sul delta del Po), che sembra aver nuovamente incontrato un certo favore nell’ambito della Comunità.

Anche il “Fare strada nel creato” ci ha visti attivi, non sono mancate infatti le uscite alla scoperta degli angoli più belli della Liguria: per citare solo le ultime in ordine di tempo e quelle forse più partecipate, ricordiamo il percorso dei Cinque Campanili e il giro del lago di Giacopiane.

Appena un cenno merita la collaborazione con la Parrocchia attraverso il C.P.B. e nelle varie occasioni ormai per noi istituzionali  come Cristo Re, la festa del Grazie e tante altre che non staremo qui ad elencare.

Vogliamo invece ricordare un’attività che la nostra Comunità ha organizzato in favore della popolazione di Haiti, devastata da un tremendo terremoto: una cena ai Bröxi molto partecipata, che ci ha permesso di raccogliere una cifra piuttosto consistente per i terremotati.

Un ultimo cenno vogliamo dedicare ad una bella iniziativa nata all’interno della nostra Comunità ad opera del gruppo di animazione, ex Famiglia felice, consistente nel festeggiare mensilmente i compleanni dei soci in modo molto arguto e spiritoso.

Concludiamo queste brevi note con alcune considerazioni: dal riesame di quanto è stato fatto nel corso dell’ultimo triennio emerge il fatto che  in realtà, al di là di quelle che possono essere state delle superficiali impressioni, la Comunità ha lavorato intensamente ed è sicuramente cresciuta nell’ambito di quella che noi chiamiamo educazione permanente (o continua); le difficoltà che si sono presentate, in primo luogo le dimissioni di Renzo, sono state prontamente superate grazie allo spirito di collaborazione che questo magistero ha riscontrato in tutti i membri della Comunità; quello che non è stato possibile portare a compimento troverà sicuramente orecchie attente nel nuovo magistero perché il lavoro iniziato o appena abbozzato sia ripreso: Il tema dei rapporti tra la Chiesa e il popolo di Dio, il tema dell’etica, la festa di Comunità rimandata alla prossima primavera, l’aggiornamento della Carta Comunitaria, lo sviluppo, ecc.