Incontro Nazionale Comunicazione 2013

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I referenti regionali MASCI alla Comunicazione, sia web che stampata, hanno partecipato all’incontro nazionale sulla Comunicazione che si è tenuto a Roma presso Villa Molas, dal 20 al 21 aprile 2013.
Sotto la Presidenza di Giovanni Morello, Direttore della rivista Strade Aperte responsabile nazionale comunicazione MASCI, sono intervenuti il Presidente Nazionale Riccardo Della Rocca, il giornalista, vicedirettore di Avvenire, Toni Mira e il Direttore Responsabile di Strade Aperte Pio Crocchi e via teleconferenza don Paolo Padrini, presidente di AdEthic, esperto di web e social network.
Per il Comitato Centrale: Lorena Accollettati Responsabile Internet e NT , ha chiuso i lavori il Segretario Nazionale Alberto Albertini. Per la Liguria erano presenti Vinciguerra e Casari.

In un breve saluto, il Presidente Riccardo Della Rocca, ha evidenziato il paradosso tra aumento costante della comunicazione in tutte le forme e la diminuzione della capacità di fare cultura che risulta solo appannaggio della comunicazione vis a vis.

I lavori, dopo un’introduzione di Morello sono proseguiti con la visione del DVD prodotto da Trieste promozionale della luce di Betlemme, la cerimonia dello scambio della luce avviene da dodici anni e nel 2012 per la seconda volta in Italia a Trieste.
Quest’anno si è lavorato per un maggior coinvolgimento della popolazione, la scaletta ha previsto nella mattinata il dono della luce prima alle autorità, mentre nel pomeriggio lo scambio tra scouts e con l’Arcivescovo di Trieste.

Toni Mira riprende il tema della comunicazione, identificandone tre livelli, stampata, televisione e web; la prima è in sofferenza. Le copie vendute di Avvenire sono sempre intorno a 5 milioni, si tratta di un’informazione di nicchia, i quotidiani Repubblica e Corriere della Sera risultano non semplici di lettura. Non esistono in Italia tabloid popolari come in Inghilterra. In Italia siamo invece al top come riviste settimanali che sono molto popolari.
Questo si riflette su crisi della carta stampata, i tagli sono moltissimi e legati al fatto che l’introito principale la pubblicità è trasferito alla televisione. Oggi Avvenire è il sesto quotidiano italiano, dopo troviamo il Corriere e la Gazzetta dello Sport.
Accollettati introduce don Paolo Padrini, presidente di AdEthic, esperto di web e social network, presente via teleconferenza da Stazzano (Alessandria).
Ha recentemente reso disponibile un APP per I-Phone e Android I-Breviary che permette di avere su un telefono Smart le lodi, le ore e il breviario quotidiano. (APP sta per APPLET un programma eseguibile su tablet e smartphone)
Don Padrini introduce AdEthic la pubblicità etica. Descrive e discute rispondendo a diverse domande quello che chiama peccato originale nell’approccio alla tecnologia: elenco nuove possibilità talora purtroppo vissute come demoniache, l’approccio principale è l’individuazione del nostro essere testimoni in nuovi ambienti, occorre favorire prospettive di presenza e non solo di uso nei social network.
I media si evolvono rimodulando i vecchi media es. carta stampata
Toni Mira: stiamo acquisendo nuovi strumenti twitter per es. la tv sta acquisendo nuovi ascoltatori, un media non ammazza l’altro. Il giornalista utilizza tutti gli strumenti per comunicare ma anche per avere notizie e raggiungere nuovo pubblico.
DiCicco quello che conta è raggiungere le notizie che voglio approfondire
Toni Mira: un buon giornale è buono se trova le connessioni buone; devo sapere che cosa mi posso aspettare da ciascun media, che cosa mi può offrire.
Don Padrini, in collegamento via Skype, illustra le nuove prospettive delle app per tablet e NT e della pubblicità in un circuito cattolico.
Abbiamo un tesoro da comunicare il Vangelo e dobbiamo comunicare al meglio, non dobbiamo vendere un televisore o una lavatrice, quindi la comunicazione non va fatta in maniera sciatta
Mira: ringrazio i vescovi per aver investito su Avvenire, sono però preoccupato dall’uso politico del twitter solo per fare delle battute: Napolitano twitta e il Quirinale dà le informazioni qualè quella giusta?
Don Padrini: occorre rivedere la nostra comunicazine a 360 gradi la fruizione broadcast rispetto al social
Morello: non dobbiamo schematizzare troppo.
Don Padrini: La banda larga permetterà nuovi sviluppi e Youtube trasmetterà in streaming quindi anche le parrocchie avranno la possibilità di offrire una diretta audio video.
Un impasto tra il broadcasting e il on demand, è giusto che un giornalista utilizzi streaming ma va favorita anche la produzione di un testo, un documento completo, pensato e dedicato ad uno spazio di meditazione, di riflessione e poi lo sviluppo tecnologico continuerà e il computer sarà un foglio di plastica molto simile alla carta
Mira: ho il dubbio che questo possa portare a una progressiva delegittimazione del lavoro di giornalista, che tutto diventi piazza.
Morello: sono d’accordo, il tema è complesso: siamo su una macchina con il freno a mano tirato e l’acceleratore schiacciato.
Meglio scrivere cose brutte piuttosto che improvvisate
Accollettati: creare app smartphone per le cose che funzionano, sono quelle che servono, non esistono siti web ma progetti di comunicazione.
Don Padrini: I-breviary, quello che mi serve per pregare ora 2000 app scaricate alla settimana perché è applicazione concretamente utile.
Occorre capire di che cosa il Masci ha bisogno, in più deve essere piacevole, ludica, si stà sviluppando ora la gamification come branca della comunicazione.
I siti istituzionali sono noiosi, se il sito è brutto non è visitato, quindi non serve.
La pubblicità filtrata che arriva dal mondo cattolico e non ma filtrata.
Vinciguerra: sul sito regionale ligure abbiamo pubblicato dall’anno passato il codice etico.
Don Padrini: Per progetti di solidarieta’ e sussidiarietà la pubblicità etica: ADETHIC
Molto utilizzata nel mondo francescano, non vogliamo guadagnarci ma vorremmo comunicare.
Il loro guadagno viene speso nella pubblicità sui siti cattolici.
Mira occorre fare comunicati sulle presenze scout, purtroppo da sempre gli scout sono appannaggio dei vaticanisti che tendono ad anteporre altri argomenti

Morello introduce Pio Crocchi, Direttore Responsabile di Strade Aperte e titolare del Blog L’avviso.
Si tratta di una comunicazione rapida che stanca, ho stoppato il blog, lo stesso ho fatto per il twitter dove le persone aggrediscono moltissimo.
Farò un intervento provocatorio: la comunicazione che può fare Strade Aperte cartaceo in un mondo come quello che stiamo vivendo si sceglie nel sistema della comunicazione.
Strade aperte è un ottimo mezzo di comunicazione; si deve rovesciare la comunicazione, Strade Aperte cartaceo serve al proprio interno, all’interno del Movimento, per portare la linea della presidenza, le microstorie delle comunità sono importanti. Partecipazione secondo Sonnino prof demoantropologia. Il micro è in contatto con il macro.
Strade Aperte cartaceo va bene! ribadisce Pio Crocchi.
Non c’è bisogno di super strumenti, c’è bisogno di fatti da comunicare.
Facciamo un assemblea nazionale, ma chi se ne frega, ma se esce una notizia quella cammina per conto suo. E’ buona la comunicazione di strade aperte ed è bene che sia in carta perché tutti la possono usare quando ne hanno la possibilità senza dipendere dalla tecnologia.
Vinciguerra: Chiedo un chiarimento alla presidenza, questo intervento è diametralmente opposto alle tendenze ed alle decisioni che sono state prese negli ultimi tre anni in comitato esecutivo e nei convegni sulla comunicazione.
Intervengono numerosi partecipanti confermando quest’ultima posizione.
Accollettati e Albertini: propongono il DVD dello SVILUPPO in avanzata fase di realizzazione.
L’incontro continua con l’organizzazione di tre gruppi di lavoro. Viene utilizzato il materiale contenuto nei DVD consegnati dalle comunità a Lorena durante l’incontro di PTQ a Salerno. L’obiettivo proposto ed in parte raggiunto nel breve volgere di circa due ore: tentare di realizzare dei piccoli video che saranno implementati nella produzione del DVD per lo Sviluppo.

L’incontro si è concluso con l’anteprima di alcune scene del nuovo film su Don Tonino Bello, grazie a Luigi Cioffi che ha partecipato alla sua realizzazione. Il DVD sarà in distribuzione tramite la Fiordaliso e la Cooperativa Strade Aperte.

[efc]