Il M.A.S.C.I. ligure ricorda con una veglia Riccardo della Rocca

riccardodellarocca[mypdf file=”2015/05/ricordandoriccardo” title=”Scarica il testo della Veglia”]

Oggi, 22 maggio 2015, alle ore 18,30, presso la chiesa di San Matteo in Genova, gli Adulti Scout si sono ritrovati per ricordare insieme Riccardo Della Rocca, presidente per sei anni del movimento, fino al 2014.

Una quarantina i presenti, ma il testo della veglia è stato condiviso anche da chi abita fuori Genova.

 

 

 

Ricordando   Riccardo

 

e  la sua vita felice, dono del buon Dio ma della quale un grande merito va all’avventura dello scoutismo”

  Brani tratti da:  “Un’avventura che continua, lo scoutismo    degli adulti”.    Intervento di Riccardo della Rocca    all’Assemblea Generale AGESCI 2009   Letture tratte da:

  S.Messa celebrata a  Roma  per salutare   Riccardo  giovedì 7 maggio 2015

 

 

INSIEME

Insieme abbiam marciato un dì

Per strade non battute

Insieme abbiam raccolto un fior

Sull’orlo di una rupe

INSIEME, INSIEME

E’ IL MOTTO DI FRATERNITA’

INSIEME NEL BENE CREDIAM

Insieme ci ha piegati un dì

Lo zaino che ci spezza

Insiem ci ha sollevati alfin

Del vento la carezza

INSIEME…

Insieme abbiamo appreso ciò

Che il libro non addita

Abbiamo inteso che l’amor

È il senso della vita

INSIEME…
INCONTRO CON LO SCOUTISMO

 

         “Subito dopo la fine della guerra, i miei giochi hanno avuto come unici ambienti quotidiani la strada, allora con pochi pericoli e poche macchine, e il campetto in terra battuta dell’oratorio. La domenica mio padre, appassionato di montagna e di vita all’aperto, mi portava a trascorrerla nei boschi e sui prati con le famiglie dei suoi amici. In una di queste gite domenicali ci capitò di incontrare un Riparto di esploratori: rimasi affascinato dalle divise,, da giochi mai prima visti, dai canti e dai gridi, dall’abilità nell’uso

         del coltello,dell’accetta, delle corde, dalla cucina sul fuoco tra i sassi. Mi ritrovai così ad essere accolto in un Branco di lupetti e lì è iniziata la mia straordinaria avventura nello scoutismo”

 

SALMO 23

IL SIGNORE E’ IL MIO PASTORE

NON MANCO DI NULLA

Il Signore è il mio pastore,

non manco di nulla

Su pascoli erbosi mi fa riposare,

ad acque tranquille mi conduce

IL SIGNORE…

Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino

Per amore del suo nome

IL SIGNORE….

Se dovessi camminare in una valle oscura

Non temerei alcun male, perché tu sei con me.

Il tuo bastone e il tuo vincastro

mi danno sicurezza

IL SIGNORE….

Davanti a me tu prepari una mensa

sotto gli occhi dei miei amici

Cospargi di olio il mio capo.

Il mio calice trabocca

IL SIGNORE….

Felicità e grazia mi saranno compagne

tutti i giorni della mia vita,

e abiterò nella casa del Signore

per lunghissimi anni

IL SIGNORE….

 

SCOUTISMO NEGLI ANNI DELLA GIOVINEZZA

Negli anni della giovinezza  ho vissuto l’esperienza scout, senza consapevolezza della sua funzione educativa: mi divertiva il gioco del Branco, poi mi appassionò l’avventura degli esploratori.. anche l’esperienza del Clan rappresentò uno spazio importante della mia vita nella quale vivere l’avventura delle routes, gli appassionati dibattiti sugli aspetti fondamentali della nostra vita e della società,

         le forti esperienze di fede, il primo contatto vero

         con la Parola di Dio e la consapevolezza dell’esperienza liturgica. Un cammino che si collocava negli anni eccezionali del Concilio, accompagnato da significative esperienze di servizio”.

 

DAL VANGELO  di   LUCA  (Lc 1,46-55)

Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre”.

SERVIZIO

       “Nello svolgimento del mio servizio di capo ho sentito la responsabilità di seguire l’iter di formazione e la vita dell’associazione, lì ho avuto la fortuna di incontrare grandi capi che mi hanno aiutato a capire il significato educativo dello scoutismo e il significato politico dell’educazione . Allo stesso tempo grazie all’incontro con sacerdoti significativi ho gradualmente compreso come lo scoutismo potrebbe essere una strada decisiva per l’incontro con Gesù di Nazareth….Ho avuto modo di vivere momenti che hanno segnato la storia dello scoutismo italiano e le grandi routes della Mandria (1975) e dei Piani di Pezza (1986)…Un periodo formidabile, fondato sulla convinzione che per costruire un mondo migliore è necessario cambiare le strutture e il sistema, ma è altrettanto necessario aiutare a crescere persone autentiche, consapevoli, responsabili, autonome nel pensiero e nei comportamenti”

 

VOCAZIONE

Era un giorno come tanti altri,

e quel giorno Lui passò.

Era un giorno come tutti gli altri,

e passando mi chiamò.

Come lo sapesse che il mio nome

era proprio quello

Come mai volesse proprio me,

nella sua vita, non lo so.

Era un giorno come tanti altri,

e quel giorno mi chiamò

TU, DIO, CHE CONOSCI IL NOME MIO,

FA CHE ASCOLTANDO LA TUA VOCE

IO RICORDI DOVE PORTA LA MIA STRADA

NELLA VITA, ALL’INCONTRO CON TE

Era un’alba triste e senza vita

e qualcuno mi chiamò,

era un uomo come tanti altri,

ma la voce, quella no.

Quante volte un uomo con il nome giusto

mi ha chiamato, una volta sola

l’ho sentito pronunciare con amore.

Era un uomo come nessun altro

e quel giorno mi chiamò.

TU, DIO, CHE CONOSCI…..

 

SCOUTISMO ADULTO

L’educazione degli adulti rappresenta una delle sfide fondamentali del nostro tempo;  l’esperienza dello scoutismo degli adulti  è un’esperienza che va proposta a tutti gli uomini e le donne che desiderano vivere una vita  felice e piena, affrontando le sfide e le contraddizioni  del cambiamento  in noi e intorno a noi, nella società e nella chiesa  …La seconda convinzione che intendo condividere con voi è la centralità dell’educazione per tutta la vita. Occorre liberarsi dall’equivoco che l’educazione serva

          a preparare ad un domani sempre rinviato. L’educazione dà senso all“oggi” di ogni stagione della vita.                                                                                Rimasi  colpito dalle parole che Giovanni Paolo II vecchio e malato ci rivolse quasi gridando e battendo il pugno sul bracciolo della sedia:

          “…Duc in  altum, MASCI! Non abbiate paura di avanzare con fantasia, sapienza e coraggio sulle strade dell’educazione…Il futuro del mondo e della Chiesa dipende anche dalla vostra passione educativa.”  La scelta di porsi su un cammino educativo richiede un investimento personale; per godere del gioco occorre metterci passione, intelligenza, coinvolgimento: si diverte chi gioca la partita non chi la guarda in televisione.  La bellezza della strada, della vetta raggiunta la si coglie se si sperimenta la fatica del cammino, la condivisione della borraccia e della pioggia e del sudore.  Tutte le esperienze educative richiedono di mettersi in gioco in un cammino di speranza e di futuro.”

 

                QUANDO CAMMINO

QUANDO CAMMINO PER IL MONDO,

IL SIGNORE CAMMINA AVANTI  A ME

LO RICONOSCO FRA LA GENTE

DI OGNI RAZZA E NAZIONALITA’

A volte però mi fermo perché la strada è faticosa;

allora anche lui si siede laggiù e m’aspetta sorridente.

QUANDO CAMMINO…

Insieme con lui io parlo: la strada è ancora tanto lunga,

allora da lui mi nasce nel cuor una nuova, grande forza.

QUANDO CAMMINO…..

 

EDUCAZIONE DEGLI ADULTI

Oggi il tema dell’educazione, dopo molti anni in cui è stato trascurato, è divenuto nuovamente un problema centrale. Molti parlano, io credo a ragione, di vera “emergenza educativa”. Ci si rende conto di essere di fronte ad una reale emergenza sociale e che l’educazione è una funzione permanente di lungo periodo.

In questa rinnovata attenzione c’è anche una nuova consapevolezza: l’emergenza educativa non riguarda solo i giovani: oggi sono estremamente evidenti i segni di una emergenza educativa degli adulti che riguarda la loro condizione esistenziale ed i loro bisogni profondi. Occorre oggi riscoprire con loro la  “strada verso la felicità”; oggi dove, in un mondo pieno di opportunità nonostante le crisi economiche e finanziarie, sembrano prevalere i sentimenti di precarietà, insicurezza, disorientamento.

La Missione dello scautismo si arricchisce quindi in modo più consapevole del compito di rispondere all’emergenza educativa degli adulti”