Giancarlo Volpato ci ha lasciato

Il prof. Giancarlo Volpato, dopo anni di sofferenze ora è in pace in quelle praterie del cielo ove tanti altri compagni di sentiero lo avevano preceduto rispondendo alla chiamata del Padre comune. Giancarlo faceva parte di quella sparuta schiera di testimoni della rinascita scout genovese ed italiana, attivi subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Egli entrò nella risorta ASCI, giovane impegnato, dinamico e ricco di entusiasmo, già verso i primi anni ‘50 lo troviamo Capo Riparto designato al GE 44° e, nel 1951, presente al Jamboree di Bad-Ischl, in Austria.

 In seguito troviamo tracce del percorso scout di Giancarlo in diversi gruppi del centro città ed infine si distingue nel riformato GE 3° che, soprattutto dagli anni 60 in poi, diviene uno dei gruppi più forti della “Grande Genova”. Giancarlo curò sempre la sua formazione di Scout e di Capo, allievo ai primi campi scuola ed attento seguace degli insegnamenti di Mario Mazza che ne era istruttore. Allo morte di questi, avvenuta nel 1959, Giancarlo fu determinante protagonista, insieme ad altri fedeli volenterosi, nel recupero in Verona (Villa Buri) del notevole archivio del suo Maestro e da questo “blitz”, portato a termine con un camion e diverse braccia di giovani di quel tempo, iniziò a Genova la realizzazione del “Centro Studi Scout” intitolato doverosamente a Mario Mazza; quest’entità ancora oggi conserva, tramanda e stimola in tutti coloro che hanno voglia di sapere e conoscere, il vissuto dello scautismo italiano al fine di continuare ad alimentare speranze e incitamenti per un servizio educativo efficace in tutte le stagioni della vita.

 Giancarlo fu dapprima Direttore e poi Presidente del Centro Studi Mazza, promuovendo numerosi convegni ed attività regionali e nazionali. S’impegnò molto anche nel MASCI nonché nella vita civile e sociale, oltre all’insegnamento nella Facoltà di Ingegneria Meccanica, fu anche collaboratore dell’AGE (associazione genitori), sempre attivo in opere caritatevoli e di misericordia.

 Oggi, con la perdita di Giancarlo Volpato, si è praticamente estinto quel gruppetto di Uomini e Donne che usciti dallo sfacelo della guerra, seppero e vollero, non solo cantare “Sul cappello un bel fior e sulle labbra una canzon” … ma anche consolidare concretamente il “Grande Gioco” ricercando la salvaguardia di tutto ciò che il tempo rende prezioso per la cultura scout, base di partenza per altre nuove conquiste sempre nel solco fedele dello Scautismo del Fondatore.

Giancarlo ora lo immaginiamo già seduto attorno al Fuoco di Bivacco con Gastone D’Arin, Gino Ferraris, Mario Cervetto, Remo Burlando, Giorgio Della Casa … e tutti gli Altri che con Lui furono generosi operatori di quella “vigna del sapere scout” che dal 1962 ed oggi sempre stato il Centro Studi e Documentazione Scout “Mario Mazza”.

 Ancora Buona Caccia, caro Giancarlo.