ESPERIENZA di “SVILUPPO” del movimento a La Spezia


    Mi è stato chiesto di raccontare l’esperienza di sviluppo vissuta a La Spezia nel corso dell’anno 2014 e ben volentieri tenterò di scrivere ciò che spesso è riconducibile più al volto ai gesti alle parole di chi introduce un’idea di Movimento MASCI che alle “cose” scritte.

   Bisogna partire da un elemento fondamentale “chi propone” e a chi è rivolta la proposta” se fra queste due realtà non c’è sintonia difficilmente la proposta può essere credibile anzi è ragione di diniego.

    Quindi il primo elemento importante è il rapporto di “antica fiducia” o per usare una terminologia scout “siamo dello stesso sangue fratellino Tu ed Io “; si vede che in questi giorni ho riletto la “Jungla” con i nipoti!

Avrete compreso che parlo di un tipo di “sviluppo” rivolto   a coloro che con modalità diverse hanno vissuto l’esperienza del movimento scout giovanile.

    Ritengo però che la proposta debba essere rivolta anche a genitori di scout e ad adulti che non hanno mai vissuto l’esperienza giovanile.

L’esperienza che ho vissuto è legata al mondo scout.

    Evidenzierei un aspetto che deve essere molto chiaro sin dai primi approcci ovvero una “certa” voglia iniziale delle persone a cui rivolgere la proposta; se una nuova comunità deve nascere ciò deve accadere su basi solide con persone “solide”.

    Che cosa intendo con questa affermazione che potrebbe risultare esclusivista o addirittura viziata da giudizi etici o ideologici, escludendo perciò chi non rientra in certi parametri?

(Non è così) ma in una prima fase è utile verificare bene a chi rivolgere la proposta anche tra ex scout; la deriva etica del nostro tempo a cui stiamo assistendo non ha evitato di influenzare anche chi (un tempo) era consapevole e convinto assertore dei valori della Legge e della Promessa.

Per creare una comunità forte nella quale solo in una seconda fase si potrà inserire chiunque abbia voglia però di condividere i nostri valori.

Questo filtro deve essere particolarmente attento se la proposta riguarda i non scout.

    In questa ottica nell’estate del 2014 ho intrapreso contatti sempre più serrati con una serie di ex capi Agesci coinvolgendo le mogli o i mariti e a settembre ho organizzato un incontro che ha visto la partecipazione di 16 nuovi mascisti poi intervenuti alla prima riunione dell’anno sociale 2014/2015 del MASCI di La Spezia.

    La comunità spezzina era ormai molto ridotta e l’arrivo dei nuovi ha dato nuovo impulso e nuovo slancio. È chiaro che l’adesione è stata massiccia poiché c’è un rapporto di conoscenza stima, fiducia antico è stato facile innescare la miccia …. Di quella generazione molti sono ancora alla finestra c’è da lavorarci su sé la proposta è valida le adesioni non mancheranno

Il processo non è terminato si profilano all’orizzonte altre opportunità sempre in ambito ex Agesci; occorre tempo, disponibilità, voglia, entusiasmo ….  

Carlo GRASSO

La Spezia, 14 settembre 2017