BIVACCO “Vivere la Carta di Comunità”

Sabato 10 e domenica 11 febbraio, nella splendida cornice del Santuario di Nostra Signora di Reggio, sulle alture del borgo di Vernazza, noi AS della Comunità MASCI “Mario di Carpegna” di La Spezia, abbiamo partecipato al tradizionale Bivacco d’Inverno, che da un paio d’anni a questa parte la Comunità svolge appunto in questo periodo.

Filo conduttore dell’incontro è stato “Vivere la Carta di Comunità”. Quest’uscita infatti rappresenta l’ultimo atto di un importante lavoro di revisione e aggiornamento della Carta di Comunità che è stato portato avanti nei mesi scorsi e che ci ha permesso di adeguare la “vecchia” Carta allo sviluppo (non solo numerico) della nostra Comunità.

Per raggiungere il Santuario abbiamo privilegiato la scelta della “strada”: quindi dopo un breve tragitto in treno fino a Vernazza, la comitiva ha imboccato, zaini in spalla, l’antico sentiero che attraversa i vigneti, intercalato dalle stazioni della via Crucis. In meno di un’ora di cammino abbiamo raggiunto l’ombroso piazzale del Santuario, contornato di lecci, ippocastani e dal più antico cipresso secolare di Liguria (800 anni), ed è iniziata la nostra “avventura”: alcuni di noi, che si erano presi l’incarico, hanno guidato agli altri alla scoperta della nostra comunità e dei suoi membri. Attraverso giochi, bans, canti e scenette abbiamo intrapreso un percorso di conoscenza dell’altro, che ci ha occupato prima e dopo cena.

Il gruppo liturgico ci ha consentito di terminare la giornata meditando su letture a tema e gioiosamente ci ha permesso il risveglio domenica mattina.

Dopo colazione abbiamo proseguito il confronto sul vivere la comunità agevolati da un filmato tratto dal film di Carlo Verdone “un sacco bello” in cui si parla di Ruggero, un hippie convinto di aver avuto una visione mistica che vive ritirato in una comunità chiamata “I figli dell’amore eterno”, professando l’amore libero e il distacco dal mondo materialistico. Questo stralcio ci ha dato l’occasione di esporre le nostre opinioni sulla nostra comunità, e dopo un lavoro a coppie, anche su cosa cerchiamo e cosa troviamo nella nostra comunità.

Abbiamo chiuso i “lavori” ancora con un gioco e, zaini in spalla, siamo riscesi a Vernazza, rigenerati da questa esperienza di amicizia, preghiera e vita all’aperto.

A La Spezia, nella Chiesa di San Giovanni a Migliarina, ci attendeva il nostro AE per il momento più solenne del bivacco: la cerimonia della firma della nuova Carta di Comunità.

C’eravamo proprio tutti ed è stato come ce lo eravamo immaginati: significativo ed emozionante.