Notiziario 150 della Comunità Valpolcevera

 

Notiziario N. 150 della Comunità Valpolcevera

 

IN QUESTO NUMERO:

  • La festa del Cinquantesimo della Comunità
  • Tre nuove promesse
  • Il bivacco al santuario di Santa Croce a Castagnabuona
  • Le feste di Gruppo del Genova 51 e Genova 100
  • Educare: le riflessioni da mettere nello zaino regionale
  • Il Campo estivo a Cogne
  • Il convegno sull’educazione degli adulti 

CINQUANT’ANNI E NON SENTIRLI  di Lorenza Bavassano

1968-2018     50° COMPLEANNO della nostra Comunità

Festeggiare i compleanni è bello: ci si ferma un attimo per lasciarsi   avvolgere dall’amicizia e dall’affetto delle persone care.

Più si diventa “grandi”, però, più questo giorno si arricchisce di un significato particolare: diventa sempre più chiaro, infatti, come, per invecchiare bene, sia fondamentale restare giovani di spirito e come sia impossibile fare questo da soli.

Ed è qui che entra in scena la nostra Comunità Masci e …… il suo compleanno!

Noi siamo un gruppo di adulti che ha trovato nei valori dello scoutismo la benzina per restare giovani “dentro” e nella caparbia volontà di fare ed essere comunità (da cinquant’anni!!!)  la forza per crescere. 

 E siccome mezzo secolo di vita bisognava assolutamente festeggiarlo, ci siamo lanciati nell’impresa di organizzare una bella festa di compleanno alla nostra Comunità.

Consapevoli che ogni grande evento necessita di una buona   preparazione, abbiamo prima di tutto condiviso le più svariate e originali idee sulla giornata e poi delegato ad un gruppo ristretto l’onore e l’onere della loro messa in pratica.

Una cosa però su tutte: sarebbe dovuta essere una festa intima, “nostra” senza nessun altro fine che incontrare e stare insieme a vecchi e nuovi amici.

La giornata è iniziata di buon mattino ai Broxi, dove abbiamo accolto con l’immancabile focaccia e vino bianco tutti gli adulti scout che in questi cinquant’anni sono passati nella nostra Comunità, amici di altre Comunità Masci e   i “ragazzi” della Co.Ca del 51° e del 100°: insomma…  passato, presente e futuro!  

Hanno risposto al nostro appello in una ottantina di persone ma contando   tutti gli amici che sicuramente dal Paradiso continuano a “fare strada” e a vegliare su di noi eravamo molti di più!!

La mattinata è trascorsa nella più assoluta serenità: un bellissimo filmato, supportato da splendidi roll up, è riuscito a  fare  rivivere le nostre origini,  momenti di vita mai  dimenticati e il nostro “oggi” in una atmosfera pervasa  da una inevitabile e giusta dose di nostalgia ma soprattutto da tanta gioia e orgoglio  per aver fatto parte di una storia importante!

Per fortuna il tempo ci ha permesso di pranzare all’aperto: minestrone (come poteva mancare?!), cima, insalata e frutta il menù! Per finire una bella torta con tanto di cialda personalizzata e tanti altri dolci manicaretti!

Tra una portata e l’altra abbiamo voluto salutarci bene, in quanto gli arrivi   “alla spicciolata” nella mattinata non ce lo avevano permesso: abbiamo così invitato ad alzarsi e applaudito uno a uno tutti i presenti secondo uno schema … cronologico!

Siamo partiti dai più giovani, gli adulti scout nati negli anni ’70 per arrivare, decennio dopo decennio, ad applaudire l’amico Sergio Zanini, unico presente nato negli anni ’20!!!!!!!

Ed è a lui e ad Elena, la più giovane dell’allegra brigata, che è toccato l’onore di soffiare sulle candeline e tagliare la torta!!!

In coda al pranzo abbiamo voluto condividere con gli amici presenti anche l’altra iniziativa messa a programma per festeggiare i cinquant’ anni della Comunità: il  convegno  “Educazione in età adulta: un’opportunità e una scommessa ”  che si terrà  sabato 27 ottobre  presso il Teatro SOC. Certosa  e che vedrà la partecipazione di  relatori  esperti  e professionisti  nelle tematiche proprie dell’evento insieme alla nostra Presidente Sonia Mondin.

La giornata non poteva concludersi senza la santa Messa e ci hanno fatto il regalo di partecipare alla celebrazione anche i lupetti del branco del Ge 100 reduci da una loro caccia!

I tuoni, i lampi, il forte temporale che è scoppiato nel pomeriggio non hanno minimamente scalfito lo spirito della giornata: tutto è andato come meglio non si poteva sperare!

E questo è quello che riguarda i nostri primi 50 anni. Per i prossimi cinquanta abbiamo molte idee da realizzare… ma sempre insieme.

Insieme  
Insieme abbiam marciato un dì
per strade non battute,
insieme abbiam raccolto un fior
sull’orlo di una rupe.Insieme, insieme,
è un motto di fraternità.
Insieme nel bene
crediam, crediam.
Insieme abbiam portato un dì
lo zaino che ci spezza,
insieme abbiam goduto al fin
del vento la carezza.Insieme, insieme…Insieme abbiamo appreso ciò
che il libro non addita,abbiamo appreso che l’amor
è il senso della vita.  

CAMPO ESTIVO 2018 di Elena Viola & c.

Un altro campo estivo della nostra Comunità si chiude con un bilancio per me molto positivo. Secondo campo, location invariata rispetto allo scorso anno (Cogne, Valle d’Aosta), ma con la partecipazione di nuovi membri effettivi e qualche amico che chissà…in un futuro prossimo non decida di entrare e partecipare attivamente alla vita di gruppo…

Non solo adulti al campo Masci, però: Noemi, Filippo (entrambi 12 anni) e Giacomo (8 anni) hanno portato una ventata di freschezza e gioventù, realizzando appieno il progetto di crescita e rinnovamento di una comunità che non è statica, bensì organismo duttile, capace di adattarsi e cambiare per accogliere.  E i miei “imbucati” grandi e piccoli si sono sentiti accolti da subito, rimanendo piacevolmente stupiti di ciò. 

E allora ho lasciato che fossero proprio Filippo, Giacomo e mio marito Carlo (colui che magari… prima o poi deciderà di entrare in gruppo…) a guidarmi in questa riflessione su ciò che il campo Masci ha rappresentato per noi famiglia.

“Mamma, ma voi giocate? Ma non siete troppo grandi?” Come spiegare ad un bambino di 8 anni che, nonostante l’età, gli impegni professionali, i ruoli ricoperti durante l’anno, sì, al campo si gioca? Forse trasmettendo la gioia di divertirsi e un pizzico di, dimostrando che la gioia del condividere un successo è la stessa che porta la squadra a condividere una battuta d’arresto e la spinge ad elaborare una strategia vincente condivisa. Perché in una squadra, così come nelle nostre famiglie, ciascuno pone le proprie competenze a servizio degli altri, per il benessere di tutti. 

 

Ma il campo non è solo gioco, è anche momento di riflessione sul mondo che ci circonda e la società alla quale apparteniamo. In questo senso abbiamo ragionato su social network, cercando di conoscerli per utilizzarli al meglio e in maniera sicura. Confesso che ho vissuto questo momento più da madre che da utente donna. La presenza al campo di Filippo, la sua età e le dinamiche scolastiche, che vedono sempre più un massiccio uso di tecnologie e piattaforme social, mi ha spinto a dare un taglio personale alla riflessione proposta dal gruppo città e per questo mi auguro che ci possano essere altri momenti di approfondimento sulla tematica. 

“Oh, ma qui si mangia troppo bene!”. Ebbene sì, anche quest’anno le panze sono state degnamente riempite, con somma gioia dei miei figli, ottime forchette… ma anche piccoli camminatori. Grazie al gruppo creato abbiamo esplorato la calle che da Cogne si stacca in frazione Gimillan e procede in direzione del Vallone del Grauson. Abbiamo raggiunto le baite Pilaz e alcuni sono saliti fino alle cascate poco distanti e goduto delle bellezze del territorio che ci ha accolto. Camminare tutti assieme non è sempre facile, Ci pone nella condizione di doverci adattare alle esigenze degli altri, di sforzarci di comprendere i propri ed altrui limiti, ci chiede di essere responsabili del benessere del gruppo. Una bella sfida, non c’è che dire.

E la sfida alla gioia ci è stata lanciata dal gruppo cuore e dalla riflessione sull’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, che ci chiede di essere una comunità aperta al prossimo e consapevoli del nostro ruolo di cristiani nella società. 

Sono partita per il campo piena di entusiasmo e desiderosa di vivere appieno lo spirito di comunità ma anche un po’ stanca e sfibrata dai ritmi delle fatiche quotidiane; ne sono tornata rigenerata e piena di energia positiva e propositiva che spero di poter restituire alla Comunità nel corso di questo nuovo anno. Forza, in cammino nella città, nel creato e nel cuore.

Questo campo ha mostrato la vivacità e la vitalità della Comunità Valpolcevera.

 

IL NOSTRO PRIMO CAMPO MASCI (COGNE 30 giugno – 3 luglio 2018)   di Federica e Massimiliano Montaldo

“Quando guardate, guardate lontano, e anche quando credete di stare guardando lontano, guardate ancor più lontano!”. (BP)

 “Quando guardate, guardate lontano, e anche quando credete di stare guardando lontano, guardate ancor più lontano!”. (BP)

Quale frase più adatta per descrivere la nostra prima esperienza di campo con la comunità MASCI Valpolcevera?!

Ad essere onesti e sinceri dobbiamo confessare che, alla partenza, le aspettative non erano poche, ma anche le perplessità certamente maggiori: siamo gli ultimi arrivati in un gruppo storico, lo scoutismo giovanile è ormai un ricordo lontano, non conosciamo ancora bene le dinamiche e non è sempre facile farsi guidare da adulti, tra adulti, ma… bisogna guardare lontano!

I giorni trascorsi nella splendida cornice di Cogne, nella casa Villaggio alpino don Bosco, dalle cui finestre della sala, dove la mattina si faceva colazione, si poteva godere del panorama mozzafiato del Gran Paradiso, si sono rivelati, dunque, pieni di occasioni di crescita personale e comunitaria, ben oltre le nostre aspettative.

Fin da subito, infatti, si è creata la giusta atmosfera, piacevole e confidenziale e l’entusiasmo dei “veterani” ha avuto immediatamente un effetto contagioso, a cominciare dal “gioco lancio”, passando per una sorta di “Indovina chi?” con foto d’epoca dei partecipanti, sino ai momenti di riflessione sull’enciclica di Papa Francesco“Evangli Gaudium” e di preghiera supportata dall’insostituibile, nonché instancabile, presenza del nostro assistente don Alberto.

Davvero tante sono state le attività che hanno reso intense le giornate: sono stati definiti alcuni aspetti pratici dei prossimi appuntamenti per i festeggiamenti nel cinquantesimo della Comunità e per il centenario dello scoutismo in Valpolcevera; c’è stata la possibilità di informarsi e riflettere sui punti di forza e le criticità dei principali social network; si è camminato poi sul sentiero che attraversa la Valnontey per arrivare alle cascate, ciascuno con il proprio ritmo e il proprio posso, così come accade nella vita quotidiana di ognuno di noi e in quella della comunità, ma tutti accomunati dal desiderio di godere della splendida natura nella quale eravamo immersi e aggiungere, così, un altro ricordo felice nel cassetto della memoria.

Ovviamente non poteva mancare l’aspetto culinario, dai luculliani pranzi e cene degustati all’interno della struttura, sino alla fantastica grigliata dal tema “Masterchef” nell’area picnic di Lillaz…

Cosa portare dunque nello zaino dell’esperienza? La scoperta di un nuovo percorso di formazione personale e di coppia, nuove occasioni di crescita e, soprattutto, nuovi volti amici con i quali camminare sul sentirò della vita e… guardare sempre più lontano!

 

ASSEMBLEA REGIONALE 20 maggio 2018 di Guido Vinciguerra

Domenica 20 maggio 2018 alle ore 9,30 si sono ritrovate tutte le Comunità della regione per l’Assemblea elettiva con il rinnovo delle cariche di servizio.

L’incontro è avvenuto nei locali parrocchiali di santa Croce in Valtorbella.

L’accoglienza è stata curata dalla nostra Comunità che ha allestito la tipica colazione della valle a base di focaccia e generi di conforto vari.

Prima dell’inizio dell’Assemblea, con Massimiliano, Ugo e Luciano ho accompagnato Sonia Mondin, la presidente nazionale in visita ai locali dell’Associazione Don Lino ai Broxi, illustrando il cammino fatto in questi venti anni ed i servizi offerti.

Prima di arrivare al salone di Santa Croce abbiamo fatto un giro fino alla Costa di Begato per una panoramica del quartiere e della sua complessità.

All’assemblea erano presenti 120 adulti scout da Ventimiglia a la Spezia e per la prima volta ha partecipato la nuova Comunità di Finale Ligure.

La mattinata è trascorsa con la relazione del Comitato esecutivo uscente, la sua approvazione e la presentazione dei candidati per il prossimo triennio.

Si sono svolte quindi le votazioni che hanno visto la riconferma del segretario Mauro Caputo e l’elezione dei tre consiglieri nelle persone di Laura Mapelli e Paola Viglienzone (riconferme) e la new entry di Simoncini di Albenga.

Dopo il pranzo conviviale preparato dalla Comunità di Cornigliano, si è svolta la festa di Primavera durante la quale si è avuto modo di presentare alla regione la nuova Comunità di Finale e sia i numerosi nuovi iscritti delle altre Comunità.

Si è svolta anche la cerimonia della riconsegna degli Zaini regionali: ogni comunità è tornata in possesso del proprio zaino arricchito dalle esperienze di chi l’ha avuto in custodia nel precedente biennio.

 

FESTE DI GRUPPO GENOVA 51 E GENOVA 100 – 10 giugno 2018 di Guido Vinciguerra

Anche quest’anno la Comunità è stata invitata alle feste di Gruppo Agesci del territorio per preparare il minestrone da distribuire ai partecipanti.

Dato che le date degli eventi coincidevano, ci siamo organizzati in due gruppi autonomi: uno a Torriglia col Genova 51 ed uno a Monteleco col Genova 100.

Oltre alla preparazione del cibo, abbiamo organizzato anche una presentazione delle nostre attività e siamo stati invitati a presentare al cerchio finale la nostra Comunità.

Anche quest’anno il minestrone è stato molto gradito da grandi e piccini. Meglio di quello dell’anno scorso! J

 

BIVACCO A SANTA CROCE (VARAZZE) – 7 E 8 aprile 2018        di Guido Vinciguerra

Quando abbiamo fatto il programma dell’anno, è stato concordato di fare un bivacco durante l’anno. L’idea è piaciuta a tutti e nel programmare l’uscita abbiamo maturato l’idea di un bivacco in stile scout, rinunciando alle comodità del pasto pronto o del letto comodo.

Abbiamo scelto come destinazione il santuario di Santa Croce a Castagnabuona, sopra Varazze.

L’adesione è stata massiccia e tra i circa trenta partecipanti abbiamo avuto la giovane Noemi.

Abbiamo avuto modo di condividere due giorni molto belli, che al di là dei contenuti, ci hanno regalato la gioia di stare insieme. Abbiamo comunque fatto il punto sull’organizzazione delle celebrazioni del centenario.

 

11 MARZO 2018: LE NUOVE PROMESSE di Guido Vinciguerra

Il tempo non prometteva nulla di buono e ha mantenuto la promessa. Una pioggia fitta e continua ha costretto al chiuso la Comunità che si è incontrata presso le suore Dorotee per la cerimonia di tre nuove promesse: Elena, Fiorenzo e Laura. Palpabile l’emozione e felicità da parte di tutta la Comunità che aggiunge tre nuovi membri effettivi.

 

11 MARZO 2018: LE NOSTRE RIFLESSIONI SUL VERBO EDUCARE di Guido Vinciguerra

 

Dopo la cerimonia delle promesse ci siamo divisi in gruppi per riflettere sul verbo EDUCARE, tema del prossimo scambio degli zaini tra Comunità che sarà fatto in occasione della giornata regionale dello Spirito.

Al termine del lavoro in gruppi, in assemblea plenaria abbiamo condiviso le riflessioni che sono state riassunte nel seguente testo:

 

EDUCARE

Per fare il punto sulla parola Educare, ci siamo rifatti alle riflessioni su quanto emerso dal congresso eucaristico di Firenze e in particolare su questa frase

 “Da ragazzi c’è sempre un capo che ci educa. Da grandi ci educhiamo a vicenda, ci educa la comunità, perché nella comunità vengo aiutato a crescere”.  

Abbiamo trovato nella nostra Carta di Comunità lo strumento essenziale per la realizzazione di questo percorso educativo perché ci permette di essere sempre stimolati ad inventare cose nuove e tentare nuovi percorsi.

L’assemblea annuale è diventata così il Cuore della nostra progettualità: possiamo dire che negli ultimi dieci anni ci siamo rimessi in gioco, abbiamo saputo riscrivere un nuovo modo di stare insieme, di organizzarci, di verificare, di correggere, di ripartire e, cosa più importante, siamo riusciti a far sentire il profumo della comunità ad altre persone che poi sono entrate a farne parte. 

Entrando più nello specifico del nostro cammino di “formazione permanente” vogliamo sottolineare due momenti di crescita che sono stati per noi molto importanti: il convegno di Alessandria “Stile e stili di vita” con la lettura del libro di Adriano Sella “Dal grido al cambiamento – Educhiamoci ai nuovi stili di vita con la Laudato sì” e la riflessione sull’enciclica “Laudato si”.

Abbiamo riscoperto la profonda complementarietà di questi due aspetti del nostro modo “scout” di stare al mondo e individuato nella parola “responsabilità” la chiave per leggere il nostro tempo: educare alla responsabilità della cura e della custodia del Creato per consegnare alle nuove generazioni un mondo bello.

(a questo proposito indubbiamente l’utilizzo della tecnologia spicciola ci ha permesso di migliorare l’informazione e la partecipazione responsabile alle attività!!)

Recepito il messaggio legato ai temi del consumo responsabile abbiamo cercato di dare seguito a questa consapevolezza con comportamenti virtuosi come acquisti tramite Gas e frutta e verdura a Km.0.

Nel futuro prossimo vorremmo come Comunità provare ad esercitarci in percorsi di essenzialità dei consumi in ambiti diversi, percorsi da condividere e verificare insieme e lanciare un progetto di pulizia di un sentiero della nostra zona coinvolgendo tutti coloro che lo desiderano: potrebbe essere una buona occasione per dare la possibilità ad altri di tirar fuori il bene che hanno dentro   e far sentire ” il profumo della Comunità”.

(Inseriamo nello zaino la Carta Comunitaria, la copertina del libro di Adriano Sella e un rastrello)

      Comunità Valpolcevera

Don Pino Ivaldi e Mario Caserza

 

 CI HA AIUTATO NELLA RIFLESSIONE QUESTO PASSO DALLA “LAUDATO SII”

 Nessuno ha diritto di togliere all’uomo la dignità

  1. Eppure, non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi, al di là di qualsiasi condizionamento psicologico e sociale che venga loro imposto. Sono capaci di guardare a sé stessi con onestà, di far emergere il proprio disgusto e di intraprendere nuove strade verso la vera libertà. Non esistono sistemi che annullino completamente l’apertura al bene, alla verità e alla bellezza, né la capacità di reagire, che Dio continua ad incoraggiare dal profondo dei nostri cuori. Ad ogni persona di questo mondo chiedo di non dimenticare questa sua dignità che nessuno ha diritto di toglierle.