Testimoni di speranza: Vincenzo Linarello

Domenica mattina, nella splendida cornice della rocca di Spoleto, abbiamo incontrato Don Vincenzo Linarello, un prete che testimonia con la sua vita che un’altra società è possibile anche in Calabria.

Riportiamo di seguito gli appunti di Marco Zaglio della Comunità di Sampierdarena che ringraziamo.

Su questo articolo sono aperti i commenti. Invitiamo tutti a contribuire con osservazioni e riflessioni.

 

L’esperienza di Vincenzo Linarello  scaturisce  da una chiamata del Vangelo : la convinzione che  andare a Messa non basta.  

Dopo l ‘incontro con un sacerdote ed un campo  con persone  handicappate  , concepisce l’idea di dare la vita per la sua terra : la Calabria

Determinante è l’incontro con monsignor Giancarlo Bregantini , arcivescovo di  Locri Gerace , con cui comincia a collaborare   sulla questione sociale e sul lavoro, dedicandosi soprattutto ai disoccupati fino a diventare  Direttore Generale  della Pastorale del Lavoro .

La sua terra di provenienza è la Locride , territorio caratterizzato da circa 70% di disoccupazione giovanile ; la maggior parte dei 42 comuni della Locride sono condizionati dall’ Andrangheta .

Mons Bregantini si chiede come fare a dire ad un popolo che Dio lo ama , se non si ha  un comportamento conseguente con questa affermazione.

Viene realizzato un incubatore per costruire imprese e cooperative, con  la  convinzione che  creare lavoro significa   dare dignità alle persone.

 A chi partecipa all’incubatore  per la nascita di imprese viene chiesto un atteggiamento di reciprocità . 

Cioè   mettere in  pratica il “ gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date “ del Vangelo. Se una persona possiede di più è per dare a chi non ha . L’idea fondamentale è che la reciprocità rimette armonia ed ordine nelle cose della vita .

Sorgono delle cooperative sociali con lo scopo di riversare nell’ambiente  dei vantaggi ed attività, creando lavoro e aiutando gli svantaggiati .

Ma monsignor Bregantini , ed  i suoi collaboratori  , fra cui Vincenzo Linarello, non si accontentano di questo ; qualcosa li tormenta e  fa  loro pensare che tutto ciò ancora non basta.

Ritengono che la forza della Resurrezione  debba  portare a   cambiare la storia e quindi la Calabria.

Questa convinzione si abbina all’ atteggiamento per cui  chi   opera lo  fa come se tutto dipendesse dalla propria  capacità, ma con la speranza  che tutto invece dipenda da Dio.

In questo percorso si realizza , nel 2000, un Cenacolo di Riflessione ;  il tentativo è quello di ragionare sulla  situazione della regione .  Ci si chiede : “ Perché la Calabria è ridotta così male ? “ .

L’analisi rivela che la precarietà è costruita appositamente per creare  assoggettamento, dipendenza , controllo di voti e di risorse pubbliche .

L’andrangheta si è strutturata in maniera da avere rappresentanti nelle istituzioni che curino i suoi interessi , controllando così le  necessità  delle persone, sfruttando la situazione dei bisognosi e acquisendo consenso politico

Come si può intervenire contro questo sistema ? Lo si può solo affrontare  comunitariamente : fare rete di cooperative sociali . Per delegittimare l’andrangheta  non basta dire che i malavitosi  sono disonesti , si tratta di convincere le persone  che l’etica e l’efficacia vanno strettamente congiunte.

L’importante è risolvere i problemi di chi sta male , dando lavoro ai giovani che soffrono, intervenendo nell’accoglienza ai migranti, operando nella sanità con la creazione di  progetti per malati mentali,  offrendo opportunità di turismo etico e responsabile.

Se in tutti questi campi l’andrangheta prosperava , in ognuno di essi c’è stato un intervento con progetti mirati.

Nasce quindi nel 2003  GOEL Gruppo Cooperativo come rete di persone ,imprese e cooperative sociali che opera per il riscatto ed il cambiamento vero della Calabria attraverso il lavoro legale, la promozione sociale e un’opposizione attiva all’andrangheta . Sorge “GOEL Bio che opera nel settore agroalimentare, si crea in seguito  una  produzione di  cosmesi biologica ,  nasce  un marchio di tessuti fatti a mano che partecipano  con successo  alle sfilate milanesi

Se l’andranghdeta ha sempre ostacolato con attentati tutti questi progetti,  la risposta di GOEL è stata quella di dare  voce e pubblicizzazione a questi attentati , rispondendo con un  atteggiamento di gioia e di festa . Invece di scoraggiarsi, dopo ogni attentato ad un’impresa agricola , si realizzava una “ Festa della ripartenza “  e, con l’aiuto di nuove risorse economiche , l’impresa riprendeva maggior vigore.  

Tutto questo è stato reso possibile grazie ad un comportamento che  ha tre aspetti fondamentali :

1)partire da un ascolto vero del territorio e delle sue necessità, senza alcun pregiudizio, anche se può costare fatica e dolore  

2) unire all’ascolto una fede a prescindere in Gesù Risorto  a cui aggrapparsi con tutte le proprie forze

3) infine , come bilanciare un ascolto non pregiudiziale con una fede invece  pre –giudiziale ? Avere follia creativa ,  fidandosi dello Spirito Santo, cenerentola della Trinità

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