Giornata dello Spirito 2019

DOMENICA 17 MARZO 2019 per riflettere insieme a Padre Nicola Gay dell’Associazione San Marcellino sul primo tema dell’Agenda 2030: LA POVERTA’

Programma

Ritrovo: Parrocchia di N.S. delle Grazie e San Gerolamo Corso Firenze 4

Si prosegue a piedi per il Seminario Arcivescovile Maggiore – Salita E. Cavallo 104 

Scarica il programma

L’incontro di Francesco con Gesù lo portò a spogliarsi di una vita agiata e spensierata, per sposare “Madonna Povertà”

 “La comunità internazionale, che ha elaborato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, deve compiere passi ulteriori per il conseguimento reale dei 17 obiettivi che la compongono Papa Francesco – Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) – Agenzia delle Nazioni Unite a Roma, 14.02.2019

Per chi sale a piedi:

ore 9.00 Ritrovo presso la chiesa di N.S. delle Grazie e San Gerolamo – Corso Firenze 4, Genova Castelletto

– In cammino verso il Seminario Arcivescovile Maggiore al Righi

Per tutti:

0re 10.00 Seminario Arcivescovile Maggiore – Salita E.Cavallo 104

Ore 10.15 Auditorium: riflessione guidata da Padre Nicola Gay sul primo obbiettivo dell’Agenda 2030: povertà zero

 Ore 11.00 prosegue la riflessione in gruppi

Ore 12:30 Pranzo nel refettorio del Seminario condividendo il cibo portato da casa

Ore 14.30 ripresa lavori

Ore 15.30 S.Messa e chiusura della Giornata

Come sempre la giornata dello Spirito è aperta ad amici e simpatizzanti

Avverse condizioni meteo potrebbero modificare questo programma

Per prepararsi…

Gli indici di povertà estrema si sono ridotti di più della metà dal 1990. Nonostante si tratti di un risultato notevole, nelle zone in via di sviluppo una persona su cinque vive ancora con meno di 1,25 dollari al giorno e ci sono molti milioni di persone che ogni giorno guadagnano poco più di tale somma. A ciò si aggiunge che molte persone sono a rischio di ricadere nella povertà.
La povertà va ben oltre la sola mancanza di guadagno e di risorse per assicurarsi  da vivere in maniera sostenibile. Tra le sue manifestazioni c’è la fame e la malnutrizione, l’accesso limitato all’istruzione e agli altri servizi di base, la discriminazione e l’esclusione sociale, così come la mancanza di partecipazione nei processi decisionali. La crescita economica deve essere inclusiva, allo scopo di creare posti di lavoro sostenibili e di promuovere l’uguaglianza.

Fatti e cifre

•    836 milioni di persone vivono ancora in povertà estrema

•    Circa una persona su cinque nelle regioni in via sviluppo vive con meno di 1,25 dollari al giorno

•    La stragrande maggioranza delle persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno appartiene a due regioni: Asia meridionale e Africa subsahariana

•    Elevati indici di povertà sono frequenti nei paesi piccoli, fragili e colpiti da conflitti

•    Un bambino al di sotto dei cinque anni su sette non possiede un’altezza adeguata alla sua età

•    Nel 2014, ogni giorno 42.000 persone hanno dovuto abbandonare le proprie case in cerca di protezione a causa di conflitti.

Traguardi

1.1     Entro il 2030, sradicare la povertà estrema per tutte le persone in tutto il mondo, attualmente misurata sulla base di coloro che vivono con meno di $ 1,25 al giorno

1.2     Entro il 2030, ridurre almeno della metà la quota di uomini, donne e bambini di tutte le età che vivono in povertà in tutte le sue forme, secondo le definizioni nazionali

1.3     Implementare a livello nazionale adeguati sistemi di protezione sociale e misure di sicurezza per tutti, compresi i livelli più bassi, ed entro il 2030 raggiungere una notevole copertura delle persone povere e vulnerabile

1.4     Entro il 2030, assicurare che tutti gli uomini e le donne, in particolare i più poveri e vulnerabili, abbiano uguali diritti alle risorse economiche, insieme all’accesso ai servizi di base, proprietà privata, controllo su terreni e altre forme di proprietà, eredità, risorse naturali, nuove tecnologie appropriate e servizi finanziari, tra cui la microfinanza

1.5     Entro il 2030, rinforzare la resilienza dei poveri e di coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità e ridurre la loro esposizione e vulnerabilità ad eventi climatici estremi, catastrofi e shock economici, sociali e ambientali

1.a     Garantire una adeguata mobilitazione di risorse da diverse fonti, anche attraverso la cooperazione allo sviluppo, al fine di fornire mezzi adeguati e affidabili per i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati, attuando programmi e politiche per porre fine alla povertà in tutte le sue forme

1.b     Creare solidi sistemi di politiche a livello nazionale, regionale e internazionale, basati su strategie di sviluppo a favore dei poveri e sensibili alle differenze di genere, per sostenere investimenti accelerati nelle azioni di lotta alla povertà

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.