Compiti statutari

Lo Statuto del M.A.S.C.I. indica quali sono i compiti e gli organismi del livello regionale nel TITOLO IV, articoli 8 e 9

Articolo 8: Delle competenze del livello regionale

1) Le Comunità che hanno sede nella stessa Regione amministrativa di norma costituiscono il livello regionale del Movimento.

2) Il livello regionale ha le seguenti competenze:

a) rapporti con gli enti istituzionali,con la Conferenza Episcopale Regionale, con le rappresentanze sociali, associative e politiche al livello regionale;

b) rapporti con le associazioni scout e guide al livello regionale;

c) sviluppo del Movimento sul proprio territorio;

d) attuazione secondo le caratteristiche proprie della Regione dell’ ìndirizzo programmatico pluriennale approvato dall’Assemblea nazionale e del conseguente programma nazionale del Consiglio nazionale;

e) verifica della applicazione del metodo educativo per adulti secondo i principi dello Scautismo e Guidismo, come definito al livello nazionale ed adattato alle esigenze del territorio;

f) realizzazione degli eventi di formazione ed animazione delegati dal livello nazionale, secondo le modalità ed i contenuti definiti al livello nazionale ed adattati alle esigenze del territorio;

g) ideazione, progettazione, realizzazione e verifica di iniziative, progetti, imprese ed eventi al livello regionale, purchè non in contrasto con quelle di carattere nazionale;

h) partecipazione alle iniziative, progetti, imprese ed eventi definiti al livello nazionale secondo le modalità fissate dal Consiglio nazionale;

i) verifica del Censimento annuale di tutti i soci , raccolto tramite le Comunità, da trasmettere al livello nazionale secondo le modalità previste dal Regolamento nazionale;

j) gestione della Comunità regionale sotto la diretta responsabilità dell’organo collegiale regionale.

Articolo 9: Degli organismi del livello regionale

1) La regione si dota autonomamente, per realizzare i propri compiti, di una organizzazione descritta nel Regolamento regionale approvato dal Consiglio nazionale, cui viene sottoposto per la verifica di coerenza con il Patto comunitario e lo Statuto del M.A.S.C.I..

2) Il Regolamento regionale dovrà comunque prevedere:

a) l’Assemblea regionale , che garantisce la rappresentanza democratica di tutte le Comunità e l’espressione di tutte le sensibilità presenti in regione con il compito di eleggere il Segretario regionale e di eleggere la terna entro la quale dovrà essere nominato l’Assistente ecclesiastico regionale; esprime la partecipazione regionale ai momenti decisionali al livello nazionale e può proporre candidature per il rinnovo degli organismi nazionali, come previsto dal Regolamento

b) il Segretario regionale che ha la rappresentanza ufficiale del Movimento al livello regionale, ne coordina le attività nell’ambito delle competenze regionali ed assicura il collegamento tra Comunità ed organismi nazionali. In caso di assenza ed impedimento , viene sostituito dal Vice Segretario da lui indicato ed eletto dal Consiglio regionale

c) Il Consiglio regionale, del quale faccia parte l’Assistente ecclesiastico regionale, costituito dai magister delle Comunità, che collabori con il Segretario e rappresenti in via continuativa le Comunità e tutte le istanze del Movimento sul territorio.

3) Le regioni potranno darsi una maggiore articolazione (zone, aree diocesane,ecc.) la cui denominazione, compiti e responsabilità sono definite dal Consiglio regionale.