Relazione del Comitato Esecutivo Regionale all’Assemblea del 12 aprile 2015

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Il comitato esecitivo uscente

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Relazione del Comitato Esecutivo Regionale all’Assemblea del 12 aprile 2015

Nel predisporre la nostra seconda ed ultima relazione di fine mandato, abbiamo riletto come la volta scorsa tutti i verbali delle Assemblee e dei Consigli Regionali che si sono svolti nell’ultimo triennio.

Ci si sono riproposti alla mente e al cuore tantissimi momenti che abbiamo vissuto tutti insieme in questo intenso triennio.

E’ stato utile perché questa rilettura ci ha consentito di capire ancor di più e di consolidare le motivazioni e gli obiettivi che la regione, anche attraverso il nostro servizio, ha voluto proporre a tutti gli adulti scout della Liguria.

Senza nostalgia, né vanagloria, ma con lo stesso spirito con cui abbiamo cercato di farlo noi, vorremmo pertanto ri-proporre anche a voi una velocissima carellata dei fatti e delle cose salienti che ci hanno impegnato, presentandoli però schematicamente riferiti alle ‘parole chiave’ di questo triennio che sono state ‘migliorare’, ‘aprire’, ‘offrire’ e ‘crescere insieme agli altri’.

 

migliorare

Tutti noi abbiamo faticato e lavorato per il Progetto Sviluppo nelle attività di Zona, che sono state una formidabile occasione per migliorare la nostra capacità di relazionarci e lavorare con le altre comunità, con persone lontane dai nostri soliti ambiti. Abbiamo anche vinto la ritrosia ad uscire allo scoperto nel quartiere e con altre associazioni, abbiamo saputo gestire i conflitti e le incomprensioni, innescate dalle diverse sensibilità ed abitudini, che a volte emergevano riuscendo a lasciare spazio a tutti e alle diverse priorità. Ci siamo resi conto che se vogliamo, possiamo e non siamo neanche malaccio.

Ricordiamo insieme: Le cene per il cane Guida per non vedenti a Pietra e nell’Hangar di Albenga, la tenda Mongola per l’AIFO, l’ECOGIOCO ad Arenzano, il PERCORSO sullo  scoutismo nel centro storico di Genova, l’apericena a S.Maria di Castello, l’impegno per il Banco Alimentare e le riflessioni sul ‘cibo’, quanti visi, quanti cuori, quante speranze! Ci auguriamo che queste relazioni siano l’inizio di un cammino che possa proseguire nel tempo!

Il consolidato e stimolante percorso di catechesi curato nella quotidianità dei nostri incontri regionali dal nostro mons. Anfossi, in questo triennio si è voluto anche ‘contaminare’ confrontandosi con altre realtà e spiritualità. Il vissuto e la preghiera di Padre Stefano Cambiaso s.j. a San Bernardino, la spiritualità della strada di Suor Benedetta delle Clarisse del Santuario delle Grazie di Voltri e da ultimo la riscoperta e l’attualizzazione della Genesi che Padre Roberto del Riccio s.j. ci ha proposto nella giornata dello Spirito di quest’anno, sono stati momenti fondamentali per la nostra crescita di donne e uomini che cercano di vivere al meglio l’appartenenza alla Chiesa!

Il Campo della Responsabilità a Savona è stato un momento di formazione e crescita che abbiamo fatto nostro! Tutte le comunità della Liguria hanno mandato qualcuno a condividere questo importante momento che ha potuto così avere un concreto e diffuso ritorno su tutta la regione! Oggi si concretizza un’altra esperienza di formazione per le numerose nuove adesioni al Masci attraverso un Campo della Scoperta da realizzarsi in regione.

Ci siamo anche cimentati su un terreno ai più ostico e lontano. Per prepararci al meglio e comprendere appieno le possibilità di miglioramento legate all’Assemblea Straordinaria per le modifiche allo statuto, inizialmente prevista per ottobre 2015, abbiamo costituito e lavorato intensamente con la Pattuglia Statuto, aperta a tutte le comunità che aveva il compito di fare sintesi delle proposte liguri per presentarle al Consiglio Regionale prima e al livello nazionale poi.

Sono stati incontri pieni e pensati che hanno fatto emergere intuizioni e suggerimenti sicuramente utili per il futuro.

La sfida più grande del migliorarsi di ognuno è però quella offerta dalla preparazione e dalla partecipazione al prossimo convegno/Agorà sull’Educazione degli Adulti. Riusciremo ad acquisire consapevolezza e ad attivarci più concretamente nella nostra ormai consolidata mission  di continuare l’azione educativa nell’età adulta? La giornata di ‘macroarea’ insieme ai fratelli Piemontesi, Lombardi e Valdostani del 13 giugno a Milano e l’Agorà nazionale sull’educazione di Caserta ad ottobre sono opportunità importanti ed irripetibili che le Comunità sapranno sfruttare.

 

aprire

L’apertura è plasticamente rappresentata dal mescolarsi con altre comunità. Sono state esperienze irreversibili: creare un progetto di Zona frutto di una necessaria operazione di sintesi e di compromesso ed insieme andare in ‘mare aperto’ parlando con le istituzioni; occupare le strade e le piazze con i nostri messaggi e i nostri giochi; cercare di migliorare il nostro modo di comunicarci agli altri. Tutto questo sicuramente ci impedirà di richiuderci nelle nostre ‘sedi’!

La fase di preparazione delle ‘linee programmatiche’ per l’Assemblea Nazionale di Bardonecchia è stato un momento privilegiato di apertura ad altre realtà regionali del Masci. Aver condiviso diversi incontri e la stesura di proposte comuni ha consolidato sensibilità e vicinanza che si sono concretizzate in azioni comuni in Consiglio Nazionale ed iniziative di ‘macroarea’ quali la bottega Sviluppo e l’incontro sull’Educazione degli adulti oggi in cantiere.

La ‘rete delle associazioni’ arrivata a coinvolgere 12 realtà diverse della diocesi genovese, che ci ha visto protagonisti da subito insieme ad Azione Cattolica e ACLI, dopo aver prodotto negli anni scorsi diverse iniziative e in questo triennio la preparazione diffusa sul territorio delle ultime Settimane Sociali, sta vivendo un momento di riflessione. Dobbiamo convintamene riprenderci anche questo eccezionale strumento di condivisione e di apertura, per costruire il nostro essere Chiesa insieme agli altri. Per contro c’è stata una partecipazione più convinta al progetto “Una famiglia umana: cibo per tutti!”, campagna voluta da Papa Francesco alla quale ha aderito anche il livello nazionale del Masci.

 

offrire

Alcuni di noi hanno saputo costruire e vivere la testimonianza di essere presenti alla recente Route Nazionale di Branca R/S di San Rossore, offrendo ai ragazzi il Laboratorio del Masci Ligure sul ‘Bene Comune’. E’ stata un esperienza che si è potuta concretizzare anche grazie allo spirito di collaborazione che da anni si è consolidato con l’Agesci ligure, ma che esplicita uno stile adulto di testimoniare la vita e l’impegno che continua mettendo a disposizione le nostre esperienze e parlando lo stesso linguaggio dei giovani.

E’ continuata la vicinanza e la consultazione periodica con l’Agesci a livello regionale. In questo ultimo periodo si è deciso di lavorare sugli spazi e sui temi comuni prendendo spunto dal Progetto Regionale Agesci recentemente approvato, confrontarlo con il Programma che la regione Masci  sceglierà per il prossimo triennio, per individuare due/tre attività concrete da mettere a calendario reciprocamente.

Il Progetto Tappi continua ad essere molto sentito da alcune comunità e ben gestito dal Pattuglino preposto. Deve essere spiegato ed offerto ad una platea sempre più vasta per diventare non solo una buona consuetudine, ma uno ‘strumento’ del nostro proporre uno stile di vita diverso.

Il Centro Studi Mario Mazza ha terminato il ‘giro’ nelle comunità genovesi per presentare le nuove modalità per svolgere un servizio a favore del Centro. Un centro studi che sempre più alza la polvere dagli archivi e guarda al futuro in modo moderno e propositivo: riusciamo a dare concretamente un po’ del nostro tempo per sentirci coinvolti e partecipi di questa sfida?

 

crescere insieme agli altri

Abbiamo riscontrato in questi anni un più diffuso senso di appartenenza al Movimento, una sempre più continua e convinta presenza ai Consigli e alle attività regionali

Abbiamo ormai consolidato un modo di ‘crescere insieme’ anche nelle cose pratiche. Il porsi ogni anno davanti al consuntivo delle spese e delle entrate e il progettare e fare le scelte di spesa per l’anno successivo è diventato un momento necessario! La scelta di adottare alcuni capi di abbigliamento utili e finalizzati ad un opera di autofinanziamento moderna e flessibile è stata un passo importante per superare la disavventura di Sala.

Tutte le attività del 60° dal ‘flash mob’ di Portovenere, alla definizione dei Pannelli Regionali della mostra sul Masci, alla preparazione della Festa di Sacrofano, al cammino verso l’udienza con Papa Francesco con la veglia in S.Matteo a Genova e in San Giovanni Battista a La Spezia sono stati momenti in cui i singoli, le comunità e la regione hanno percepito di essere parte di un disegno più grande, che chiede cose anche diverse, ma le chiede ad ognuno di noi.

La disponibilità a mettersi in gioco al servizio della regione nelle Pattuglie regionali è stata sempre presente in tanti adulti scout: il lavoro di questi anni è sicuramente frutto anche del loro impegno e della loro passione!

Il lavoro del Comitato Esecutivo durato eccezionalmente con gli stessi adulti scout per sei anni, è stato un lavoro intenso, a volte faticoso, sempre però attento a svolgere l’azione di stimolo e di servizio alle comunità, correndo anche il rischio di essere percepito come invadente e eccessivamente pretenzioso. E’ stato un lavoro di squadra, dove le diverse responsabilità ed i diversi talenti si sono fusi sempre in decisioni e responsabilità condivise e questo è il metodo che lasciamo come suggerimento al prox Comitato.

Vorremmo chiudere riprendendo tre spunti di riflessione che abbiamo già condiviso in preparazione all’Assemblea di Bardonecchia contenuti nella relazione del Presidente che secondo noi caratterizzano la nostra scelta di fare scoutismo adulto e di appartenere al Masci:

…il Masci non esiste “per se” ma per offrire ambienti, esperienze e occasioni di crescita per tutte le donne e gli uomini del nostro tempo e per essere definitivamente al servizio della società e della Chiesa…

L’educazione ha senso solo se incarnata, se sa coniugare valori e storia ed è capace di tradurli in metodo, in proposta di esperienze…

…Le grandi trasformazioni non si possono affrontare “da soli” ma solo con una comunità di riferimento inserita in una dimensione di movimento…

Non rimane che abbracciarvi tutti ed augurare Buona Strada al nuovo Comitato Esecutivo che vorrete scegliere per guidare il Masci Liguria per il Prox triennio.

Alessandro, Mauro, Renata, Lauro insieme a Don Franco