È ancora possibile raccogliere i tappi?


È una domanda che in questo periodo si sono fatti molti adulti scouts e coloro che sollecitati dal Masci
hanno in questi anni collaborato al progetto
Il problema è sorto in quanto ormai da mesi il container presente all’isola ecologica di Prà dedicato al
conferimento dei tappi è stato tolto e non più riposizionato.
Ripercorriamo a grandi linee, per chi non lo conoscesse, il percorso di questo progetto: nel 2011 è stata
stipulata una convenzione fra AMIU, COOP LIGURIA, EMMEPLAST e MASCI per realizzare un progetto di
raccolta differenziata di tappi attraverso cui ricavare fondi per costruire pozzi in una zona della Tanzania
povera d’acqua. La EMMEPLAST, ditta di Casteggio, aveva il compito di ritirare i tappi dall’ISOLA
ECOLOGICA, li trasportava a Casteggio, li trasformava in piccole parti e mandava il ricavato della vendita
all’associazione livornese CENTRO MONDIALITA’ e SVILUPPO RECIPROCO per la costruzione dei pozzi.
Negli ultimi anni, venuta a mancare la collaborazione della EMMEPLAST, AMIU si è fatta carico del trasporto
da Prà alla GALLETTI di Livorno, altra ditta impegnata nel riciclaggio di materiali plastici. Il ricavato andava
poi come prima al CENTRO MONDIALITA’ e SVILUPPO RECIPROCO.
A seguito di una serie di circostanze (tra cui il crollo del ponte Morandi, la pandemia, l’aumento dei costi
dei trasporti, particolarmente acuiti dalla difficile viabilità autostradale per i lavori sulla rete ligure) AMIU ha
avuto sempre più difficoltà a sostenere l’onere del trasporto. Facendo una valutazione costi/benefici, al
momento i primi superano i secondi. AMIU (società pubblica, che ha evidentemente dei limiti nel finanziare
attività pur di altissimo valore sociale ma non rientranti nei propri scopi) è addivenuta alla decisione che, in
queste condizioni, la collaborazione all’iniziativa non è più sostenibile. La decisione crea forte rammarico
perché tale iniziativa è stata positiva per vari motivi:
Ci ha permesso di sensibilizzare alla raccolta differenziata noi stessi e tutte le realtà con cui ci siamo
relazionati in questi dieci anni (scuole, parrocchie, negozianti, aziende…)
Ci ha fatto apprezzare il valore del riciclo
Ci ha avvicinato alla realtà di una regione della Tanzania, Dodoma, dandoci modo di sostenere il suo sviluppo
L’impossibilità al momento di portare avanti la raccolta non ci impedisce di continuare a lavorare sui temi di
questo progetto presenti anche nell’AGENDA 2030, sulla quale le nostre comunità Masci sono impegnate
attivamente.
Liberiamo la fantasia e proseguiamo in altre forme il nostro cammino per uno sviluppo sostenibile!